Solo buone notizie | Recensione del disco di Uscita 17

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Solo buone notizie | Recensione del disco di Uscita 17

L’esordio sulla lunga distanza di Uscita 17 è un buon modo di parlare di pop italiano

Solo-Buone-Notizie-Cover-HD_bassaDopo due ep molto apprezzati tra gli addetti ai lavori, Uscita 17 – band romana guidata dai fratelli Tacchia a voce, chitarra e tastiere – approdano al long playing con Solo buone notizie, disco distribuito da Cose comuni e altre etichette indipendenti, e confermano in larga parte le buoni voce circolate sul loro conto.
Un disco che si muove nel solco del pop rock contemporaneo, cantato in italiano, ma tenendosi lontani dalla banalità e cercando la dimensione live, a loro evidentemente congeniale, fin dalla composizione, con chitarre decise, ritmiche aggressive, melodie cantabili che si aprono all’intimità, alla ballata, tra rock alternativo, pop di qualità e tentazioni elettroniche.

Prendete per esempio In faccia a nessuno, primo singolo e apertura del disco: travolgente pezzo da pogo, con riff e ritornello difficilmente resistibili. Caratteristiche che si trovano anche in Vernice o Canone inverso, mentre Il dono, o le ottime Diamante – il lento per eccellenza dell’album, dolce e moderno nei suoni – e Oceano, più sostenuta e più malinconica, come alt-rock anni ’90 comanda (echi sempre benvoluti dei Superchunk), ne rappresentano il contraltare più sentimentale. Chiudono il disco la suadente Ventitredici e Il sospetto, riarrangiamento acustico, e vagamente brasiliano, di un vecchio brano, che nella nuove veste guadagna spessore.
A differenza di molti colleghi, Uscita 17 non soffrono il passaggio all’album completo, sanno scrivere e suonare – aiutati dalla produzione di Pierluigi Ferrantini dei Velvet -, hanno una solida spina dorsale e tentacoli che sanno catturare. Gli si augura di sfruttare al meglio i loro talenti ai primi passi.

 

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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