Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei

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Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei

Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei

Recensione a cura di Enrico Catani

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La saga di Dragon Ball, celebre manga nato dalla penna di Akira Toriyama, è diventata ormai un fenomeno mondiale. Oltre alla serie animata originale, costantemente trasmessa anche in Italia, sono stati realizzati diversi lungometraggi, distribuiti da noi solo in home-video.
Con ben 18 anni di distanza da quello precedente (Il cammino degli eroi, risalente al 1996) è finalmente stato distribuito anche nelle sale italiane Dragon Ball Z: La Battaglia degli Dei, quattordicesima incarnazione cinematografica della serie. Uscito in Giappone già a marzo 2013, in Italia il film è stato proiettato per soli due giorni, l’1 e il 2 febbraio 2014, su distribuzione Key Films.
Diretta da Masahiro Hosoda, in stretta collaborazione con Akira Toriyama stesso, questa nuova avventura di Goku & Co si svolge poco prima della conclusione della serie originale, ovvero qualche anno dopo la battaglia finale contro Majin Bu ma qualche anno prima dell’ultimo torneo Tenkaichi, in cui faremo la conoscenza di Ub. Molti sono inoltre i riferimenti al cortometraggio animato dal titolo Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi!!, realizzato nel 2008 e ancora inedito in Italia.
In linea con i lungometraggi precedenti, anche La Battaglia degli Dei presenta una trama piuttosto semplice e lineare: il Dio della Distruzione, tale Lord Bills, si desta da un lungo letargo durato 39 anni, mettendo in allarme sia il Re Kaioh che i Kaioshin. Ad ogni suo risveglio infatti, Lord Bills è solito distruggere diversi pianeti scelti più o meno a caso. Ma quale pianeta verrà preso di mira stavolta?
La Battaglia degli Dei rappresenta un’interessante new entry nell’universo di Dragon Ball, ma sebbene riesca nell’intento di divertire lo spettatore attraverso un umorismo tipico delle opere di Toriyama, per altri aspetti corre il rischio di deludere i fan di vecchia data.
Se quello che vi aspettate da questo film sono scontri epici in pieno stile Dragon Ball Z, come quelli con cui molti di noi sono cresciuti, preparatevi a rimanere insoddisfatti. Come da tradizione, anche questo episodio culminerà con una battaglia che deciderà le sorti del pianeta terra, ma stavolta il confronto finale con l’antagonista avrà risvolti completamente inediti. Dimenticatevi i nemici spietati che hanno contraddistinto la saga, come Freezer e Cell: sebbene il suo lavoro sia quello di disintegrare pianeti, Lord Bills non sembra provare nessun compiacimento in tutto ciò. Anzi, in molti casi sembra adempiere al suo ruolo di Dio della Distruzione dimostrando una certa indolenza. Inoltre, il suo aspetto animalesco lo rende un personaggio buffo e spaventoso allo stesso tempo. Un nemico misterioso dunque, che sia lo spettatore che i personaggi del film hanno difficoltà ad inquadrare bene: una divinità saggia e capricciosa allo stesso tempo, che senza batter ciglio può distruggere un’intera galassia ma che sembra non disdegnare i divertimenti mondani, e che, proprio come Goku, ama sopra ogni cosa le abbuffate e i combattimenti contro avversari sempre più forti. Ma soprattutto siamo di fronte ad un nemico la cui potenza surclassa di gran lunga quella di qualsiasi personaggio apparso finora, Goku compreso.
Essendo un film più votato alla comicità, sono presenti diversi momenti di puro divertimento che quasi ci fanno dimenticare la carenza di epicità. A parte qualche gag un po’ forzata che rischia di snaturare l’essenza stessa di determinati personaggi, La Battaglia degli Dei rende onore all’umorismo irresistibile che ha reso celebri le opere di Toriyama. D’altronde gran parte delle vicende narrate hanno luogo a casa di Bulma, durante la festa del suo 38° compleanno: un ottimo espediente per poter inserire nel film quanti più personaggi possibili. Purtroppo molti di questi, anche fra i più amati dal pubblico, si limitano a svolgere il ruolo di comparsa, mentre ad altri personaggi minori è stato riservato perlomeno un siparietto comico.
Dal punto di vista estetico, il film presenta dei disegno coerenti con il tratto di Toriyama, ma lo stile d’animazione appare completamente rinnovato rispetto ai precedenti lungometraggi, rendendo soprattutto le scene d’azione più spettacolari.
Insomma, complessivamente La Battaglia degli Dei è un’avventura godibile per gli appassionati della serie di ogni età, e l’effetto nostalgia giocherà di sicuro a favore del film, almeno per quanto riguarda i fan di vecchia data. Ma un titolo così altisonante, che contiene per l’appunto la parola “battaglia” in esso, avrebbe fatto sperare in qualcosa di più avvincente.

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