I segreti di Osage County, John Wells

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I segreti di Osage County, John Wells

Wells racconta una famiglia turbolenta giocando sulle sue attrici

I-segreti-di-August-Osage-County-Julia-Roberts-Meryl-Streep-trailerQuando hai un testo teatrale importante (l’autore Tracy Letts ha vinto il Pulitzer) e grandi attori, specialmente attrici, forse il più è fatto. Lo ha pensato di sicuro anche John Wells mettendosi alla regia de I segreti di Osage County, il suo secondo film per il cinema a fianco di una grandiosa carriera come creatore e produttore televisivo. Il film racconta della famiglia Weston, che si raccoglie attorno alla madre Violet, malata e dipendente dagli analgesici, quando il padre si suicida. La tensione fra la madre, le 3 figlie, i vari mariti e gli amici di famiglia verrà a galla passo dopo passo.

Scritto dallo stesso Letts, a occhio può sembrare un epigono edulcorato, per signore di mezza età del Festen di Vinterberg, invece Wells sa curare l’ambientazione rurale e meridionale, lo spirito dei luoghi e trasferirlo ad attori e personaggi, in questo dramma familiare venato di lievi sorrisi. Certo, niente che non abbiano già detto in molti, da Bergman a Monicelli, ma il racconto della lotta delle figlie per non diventare come la madre non potendo che assomigliarle, ha un cuore struggente che va oltre la convenzionalità della regia e della messinscena di tipo teatrale. Narrazione abile con i colpi di teatro piazzati al giusto momento, regia che se la cava meglio quando può stare faccia a faccia con i personaggi che non nelle scene corali, Julia Roberts che riesce nella complicata impresa di sconfiggere una Meryl Streep che lavora di mestiere e birignao. Un film che non supera i propri limiti, ma che sa seminare al suo interno fertili germi che il pubblico apprezzerà.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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