“Bussole in cerca di sorrisi perduti” di Albert Espinosa

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Bussole in cerca di sorrisi perduti di Albert Espinosa

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I rapporti familiari sono quelli che più di ogni altro condizionano la vita. Lo sa bene il protagonista del nuovo libro di Albert Espinosa, autore spagnolo che abbiamo già recensito su queste pagine per gli splendidi Tutto ciò che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te e Se mi chiami mollo tutto…però chiamami.

Bussole in cerca di sorrisi perduti, è bene dirlo subito, non riesce ad essere pienamente all’altezza dei suoi predecessori, presentando una storia forse troppo piena di dolore per riuscire ad elevarsi nella leggerezza che riesce a contraddistinguere i due libri di cui si è detto.

Il protagonista del romanzo, a causa di una promessa fatta alla madre in punto di morte, si trova a dover accudire il padre negli ultimi giorni della sua vita. L’uomo, un regista dal luminoso passato, è affetto da un tumore e dal morbo di Alzheimer, devastante condizione che non gli lascia neanche la possibilità di affrontare la fine nella piena consapevolezza di se stesso.

Le premesse della narrazione, come appena espresso, danno il polso di un contesto estremamente pesante da affrontare, ma attraverso la sperimentata tecnica dei flashback e delle citazioni di pensieri curiosi o profondi, espresse da personaggi che sono come sempre descritti in modo affascinante, Espinosa riesce a condurre la storia su dei binari che la rendono comunque molto scorrevole.

Scopriremo con l’avanzare della lettura una verità forse banale, ma non priva di importanza: molto spesso il significato che diamo a gesti, parole e situazioni non corrisponde necessariamente a quello che le altre persone volevano dargli, come anche che comportamenti incomprensibili, o facilmente fraintesi, erano giustificati da motivazioni importanti, terribili…o semplicemente diverse da quelle che avevamo ipotizzato.

Il recupero del rapporto del protagonista con il padre procede proprio attraverso tutta una serie di episodi di questo tipo, nati dalla richiesta di quest’ultimo di avere il figlio come aiuto regista per un ultimo film, le cui scene finali, queste davvero all’altezza dell’autore, sapranno appassionare e commuovere anche il lettore meno convinto.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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