Ritorno a sorpresa per BEYONCE’!

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Ritorno a sorpresa per BEYONCE’!

 

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Beyoncé è tornata sulle scene con un nuovo album…a sorpresa! La notte del 13 Dicembre 2013 senza nessuna promozione, nessun indizio, nessun annuncio ufficiale ha rilasciato su iTunes il suo quinto album da solista intitolato semplicemente BEYONCé. Se la notizia sconvolgente del nuovo album non fosse abbastanza, questo è VISUAL ALBUM. Che significa? BEYONCé contiene 14 tracce audio e 17 videoclip, uno per ogni canzone più bonus track. In un video racconta che è stufa di come vada il mercato discografico e di come la gente “ascolti solo l’inizio di una traccia per poi passare a quella dopo, senza nessun rispetto per l’album stesso.” . Allora ha deciso di cambiare e proporre tutta la sua musica insieme, senza singolo di lancio e con tutti i video subito. In questo modo l’ascoltatore diventerà anche spettatore della visione di Beyoncé. Come lei spiega la sua intenzione è di mostrare da subito le emozioni, le sensazioni e l’immaginario che passava nella sua mente mentre scriveva, registrava e mixava quelle tracce. Un serio cambiamento nell’industria musicale tanto da far semplicemente ammettere la sua bravura e strategia da quasi tutti i cantanti del momento che via Twitter le hanno mostrato la loro approvazione (e forse anche preoccupazione!) con hastag come #gamechanger e #newrules (ovvero Cambio dei giochi e Nuove regole). Perché è così, ora tutti dovranno stare al passo e notare come, senza “indebitarsi” in promozioni da milioni di dollari (vedi Lady Gaga che per il suo ArtPop ne ha spesi 25!), il suo disco sia stato quello più velocemente venduto sullo store iTunes, con oltre 800mila download nei primi 3 giorni e la prima posizione in classifica in 104 paesi su 118 che hanno la piattaforma musicale della Apple! Una premessa del genere era d’obbligo alla recensione dell’album. BEYONCè è una novità anche a livello di struttura, dove troviamo una cantante più libera e rilassata di mixare generi e sperimentare nuove sonorità . Anche la collocazione dei brani stessi nella tracklist è atipica e diversa dai precedenti lavori, dove i brani posizionati al primo o ultimo posto assumevano significati ben chiari. Questo è probabilmente il miglior lavoro dell’artista, ex membro del gruppo vocale Destiny’s Child, che si è presa il suo tempo e si mostra ai suoi fan in tutte le sue sfaccettature frapponendo brani dalla personalità forte alle sue evidenti fragilità. Apre con il brano Pretty Hurts una ballad che esprime tutte le sue insicurezze celate dall’ambizione senza aspirazione che ha sempre contraddistinto la sua carriera. Canta in mezzo ai trofei, simboli di una vita fatta di sacrifici, il potente verso “Perfection is the disease of a nation” (La perfezione è la malattia di questa nazione). Per la prima volta capiamo la Beyoncè “mamma” con la dolce Blue ( traccia che chiude l’album), dedicata a Blue Ivy avuta dal marito Jay-Z, nella quale la figlia collabora facendo sorridere a fine brano. E troviamo la Beyoncè “amica” con Heaven una ballad dal significato potente e malinconico che commuove. Scopriamo una Beyoncè “femminista”, come non mai dopo prese di posizione come Indipendent Woman, Single Ladies e Who Run The World?(Girls).

Con ***Flawless parte dall’arrabbiato Bow Down Bitches che aveva pubblicato sul suo Tumblr quest’estate e sfocia in un inno alla bellezza e grandezza della donna, campionBeyonce_AlbumCoverando un discorso del TEDx della scrittrice nigeriana femminista Chimamanda Ngozi Adiche che dice tra le altre cose “insegniamo alle ragazze ad avere successo, ma non troppo, altrimenti saremmo una minaccia per gli uomini”. Sonorità classiche, che sembrano quasi ispirate dalla sperimentazione dell’amico Justin Timberlake -che ha collaborato dietro le quinte di questo album- in The 20/20 Experience, nell’inno SuperPower in collaborazione con Frank Ocean, in un botta e risposta di voci ben amalgamate. Beyoncè si mostra anche come donna innamorata con la bellissima Mine in collaborazione con il rapper del momento Drake, che porta la giusta spinta ad un brano “troppo” intimo. Quasi come un immaginario seguito (che però seguito non è) a Crazy In Love, singolo di debutto da solista nel 2003, Beyoncé duetta con Jay-Z in Drunk In Love , ballando spensierata con il marito. Ma con Jealous Beyoncè si scopre insicura nel suo rapporto perfetto con il mogul della musica , un’ammissione di umanità e non un grido al gossip “I’m just jealous, I’m just human, don’t judge me”, un ritorno al r’n’b più puro e pieno di cuore. Ryan Tedder, frontman dei One Republic e produttore di punta del momento con brani scritti per Adele, One Direction e Gavin DeGraw regala a Beyoncè la spensierata XO, singolo scelto per la rotazione in radio, testo e note che portano dritti al sorriso. Ma soprattutto in BEYONCè ritroviamo la sensuale popstar che siamo abituati a conoscere e che non si è persa dopo la maternità, in tracce come Haunted, chiaro omaggio ad Erotica di Madonna, nella super sexy,divertente e piena di doppi sensi Blow, in No Angel dedicata alla sua Houston in Texas, nella doppia traccia hip-hop ipnotica Yoncè + Partition (forse brano più forte dell’album) e nella romantica ed esplicita traccia r’n’b Rocket, che dal testo al video lascia poco all’immaginazione. Nella versione video troviamo anche Ghost, un interlud che ricorda un fashion video e Grown Woman, brano inedito dalle sonorità africane che da inizio 2013 Beyoncé porta sul palco durante il Mrs.Carter World Tour (si perché mentre concepiva l’album era anche in tournée!), e che non sarebbe stato male averla anche tra le tracce audio. Un album completo, dalle sonorità ai temi, che segna il punto più alto della carriera di Beyoncè e che non ha assolutamente deluso le aspettative. Disponibile dopo il lancio su iTunes anche nei negozi di dischi dal 20 Dicembre 2013.

 
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