Il Grande Match: Toro Scatenato contro Rocky…30 anni dopo

GLOROSCOPO Il 2014 segno per segno: PESCI
2 Gennaio 2014
L’Oroscopo di Glo dal 6 al 12 gennaio 2014
7 Gennaio 2014

Il Grande Match: Toro Scatenato contro Rocky…30 anni dopo

Il Grande Match: Toro Scatenato contro Rocky…30 anni dopo

Il grande match

Robert De Niro, 70 anni; Sylvester Stallone, 67 anni; Kim Basinger, 60 anni (ma tanto non li dimostra)…  Chi ha detto che superata una certa età non sia più possibile inseguire i propri sogni o, nel caso in questione, una resa dei conti che aspetta da 30 anni di essere disputata?

Billy “The Kid” McDonnen (De Niro) e Henry “Razor” Sharp (Stallone) sono due leggende locali per Pittsburg, due pugili la cui rivalità negli anni ’80 era talmente forte da valicare i confini locali e raggiungere la notorietà nazionale. Con una vittoria a testa nei due scontri avuti, lo spareggio avrebbe lanciato il vincitore nell’Olimpo del pugilato, ma tale incontro non si tenne mai. I motivi ci saranno spiegati nel corso del film, dopo che per una serie di congiunture particolari, i due saranno messi in condizione di potersi affrontare nell’incontro decisivo.

Peter Segal, sicuramente non nuovo del mestiere quando si tratta di girare pellicole dalle spiccate velleità ironiche, tira fuori dal cilindro la commedia “sportiva” che non ti aspetti: quasi due ore di ironia e buoni sentimenti messi in scena da un De Niro e uno Stallone capaci di lavorare seriamente senza prendersi troppo sul serio. La sceneggiatura non è nulla di troppo originale, ma costruisce degli intrecci non necessariamente banali e sicuramente funzionali allo sviluppo della storia, che nel suo procedere forse eccede nel sentimentale e buonista, ma non in modo fastidioso e mantenendo sempre una certa ironia. Davvero esilaranti sono molti dei dialoghi, come alcune delle situazioni in cui non ci saremmo mai aspettati di vedere i due attori.

Sul piano dei contenuti, con i toni della commedia e in una situazione limite, ma il film si fa portavoce di una serie di messaggi sempre validi, forse ancora di più nella nostra contemporaneità: la necessità di inseguire i propri sogni e portarli a compimento, l’importanza degli affetti, che siano costruiti nel tempo, ritrovati o scoperti; la non rilevanza dell’età anagrafica quando ad alimentare le nostre azioni c’è una vera passione. Il tutto inserito in un contesto in cui i nuovi media e la diffusione di device personali creano l’evento – e la promozione – a prescindere dal fatto che i protagonisti dei video diffusi sappiano o meno cosa siano YouTube o un iPad…!

Comments on Facebook
Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

Comments are closed.