La bugia di Natale di Seth Grahame-Smith

L’Oroscopo di Glo Previsioni Astrali dal 23 dicembre 2013 al 5 gennaio 2014
23 Dicembre 2013
“Lo Schiaccianoci”: tra incubi e favole, Natale con il Balletto di Roma
30 Dicembre 2013

La bugia di Natale di Seth Grahame-Smith

 la bugia di Natale

Seth Grahame-Smith è un autore divenuto noto al grande pubblico per le sue interessanti variazioni su storie conosciute, dall’Abramo Lincoln divenuto cacciatore di vampiri ad Orgoglio e Pregiudizio in versione non morta. Con “La bugia di Natale”, lo scrittore arriva probabilmente al culmine del concetto di  “riscrittura”, dando alla storia della natività di Cristo una colorazione da thriller in salsa soprannaturale, con ampio sfruttamento di sangue e morte.

Protagonista del racconto non è, come si potrebbe pensare, il piccolo Gesù, sebbene questi abbia un ruolo tutt’altro che irrilevante: l’attenzione di Grahame-Smith si concentra invece sulla figura di Balthazar, passato alla storia come uno dei Magi venuti da oriente ad onorare la nascita del Re dei Re, ma in realtà noto alle cronache dell’epoca come Il Fantasma di Antiochia, un ladro ed assassino divenuto spauracchio e leggenda tanto per i Giudei come per i Romani.

Balthazar è un uomo cinico, spietato, che vive di furti e misfatti nella costante ricerca di un qualcosa che gli sta molto a cuore. Di cosa si tratti lo scopriremo nel corso della lettura, mentre impareremo a scoprire le sfaccettature di un uomo senza Dio e con tanti, troppi nemici.

I disegni divini, si sa, sono spesso insondabili, e davvero nessuno avrebbe potuto prevedere che l’incrocio di Balthazar con il neonato Messia e i suoi genitori avrebbe condotto un criminale di tale risma in una serie di avventurose peripezie con l’intento di salvare la vita dei tre dalla follia omicida di re Erode il Grande.

Mescolando racconti e personaggi storici con una grande dose di fantasia e ricorrendo ad interessanti contaminazioni, Grahame-Smith costruisce con Balthazar uno di quei classici, irresistibili anti-eroi capaci di ogni atrocità, eppure animati da motivazioni e ideali persino puri, calandolo in un contesto affascinante come quello della Giudea sotto il dominio di Augusto. In qualche modo l’autore riesce nell’impresa di stravolgere il racconto classico senza far perdere alla nascita di Cristo il suo valore sacrale, ma intrecciando intorno ad esso una storia di potere e vendetta che nella sua eccentricità risulta coerente ed efficace.

Oltre al protagonista, il cui ruolo dominante non è mai in discussione, personaggi come Erode e Pilato, Giuseppe e Maria, Gaspare e Melchiorre sono tratteggiati con cura e contribuiscono alla scorrevolezza di un romanzo sicuramente sui generis, decisamente inadatto a chi sia più legato ad una certa ortodossia nell’approcciarsi alle Scritture, ma a modo suo organico e capace di dare una misura credibile di un’epoca storica che ha segnato i destini dell’umanità.

Non si tratta di un libro imprescindibile, ma per quanti sanno prendere con ironia e distacco le variazioni sul tema dei Testi Sacri, potrebbe rivelarsi una lettura divertente e molto scorrevole.

Comments on Facebook
Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

Comments are closed.