Torino 2013, Club Sándwich vince l’edizione dei record firmata Paolo Virzì

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Torino 2013, Club Sándwich vince l’edizione dei record firmata Paolo Virzì

torino-film-festival-2013-anteprima-Medium-634x396Alla fine a trionfare in questa 31esima edizione del Torino Film Festival, la prima edizione targata Paolo Virzì, è stato il film messicano Club Sándwich di Fernando Eimbcke, a cui il presidente di giuria Guillermo Arriaga ha deciso di assegnare, insieme a Stephen Amidon, Aida Begić, Francesca Marciano e Jorge Perugorría, la vittoria. Come ogni anno il festival all’ombra della mole si è caratterizzato per l’elevata qualità sia del concorso, che di tutte le sezioni collaterali, basti pensare che tra i nomi di quest’anno figurano Joel e Ethan Coen, Jim Jarmusch, David Gordon Green. Con mesi di anticipo infatti ogni anno, i torinesi possono godersi alcune pellicole che saranno poi distribuite nei cinema italiani e l’entusiasmo, mai come quest’anno, ha camminato per le strade di Torino, correndo tra il cinema Reposi, il cinema Massimo e il cinema Lux. E questo entusiasmo ha il volto del nuovo direttore della manifestazione: Paolo Virzì.

Il merito più grande di Paolo Virzì è stato quello di portare entusiasmo a Torino, in una manifestazione che sembrava essere depressa, prima dell’inizio, schiacciata dal peso della vicinanza del Festival Internazionale del Film di Roma. E il neo-direttore ha sfruttato questa convivenza forzata tra due dei più importanti festival italiani per portare il suo entusiasmo e il suo sorriso, risollevando il morale a tutti, dimostrando che alla fine il cinema vince su tutte le polemiche. L’edizione da record di quest’anno del 31TFF ha avuto successo anche grazie al regista livornese che ha interpretato al meglio il suo compito, smacchiando Torino e il suo festival dallo snobbismo con cui spesso viene additata soprattutto dagli addetti ai lavori. Virzì invece è stato sempre presente in sala ad accogliere il pubblico, per presentare i film e gli ospiti del TFF, oltre che essere sempre cortese e disponibile, tra una proiezione all’altra a scambiare qualche parola con i tanti cinefili che per 10 giorni hanno affollato le 11 sale del  Torino Film Festival.

Del resto i numeri parlano chiaro! Questa è l’unica kermesse cinematografica i cui numeri, da 5 anni a questa parte sono costantemente in rialzo, riuscendo a chiudere sempre il bilancio in positivo edizione dopo edizione. Anche quest’anno gli incassi sono aumentati rispetto al 2012, con un incremento sostanziale nella vendita dei biglietti.

Sarà il passaparola, sarà che l’interesse nei confronti del TFF ormai non è più solo ristretto ai cineclub italiani, sarà che Torino è una città con un pubblico esigente e competente, ma dal prossimo anno il TFF 32 chiede più spazio e già si comincia a parlare di allargare la manifestazione ad almeno altre 4 sale, gestite però dagli sponsor (almeno questa è l’intenzione dell’assessore al alla Cultura del Comune Maurizio Braccialarghe). Pare che nella prossima edizione potrebbe esserci una piccola rivoluzione, con un festival che si aprirà di nuovo a tutti i cinema cittadini e le multisale, che si trovano in prossimità delle linee della metropolitana, ma anche agli spazi più moderni nati nelle zone periferiche della città, come il Cineporto, cuore da qualche anno della Torino Piemonte Film Commission.

Insomma Torino ormai non teme più la concorrenza. Qui c’è uno zoccolo duro di appassionati che ogni anno sceglie di venire a vedere la Mole Antonelliana, sapendo di poter trovare sempre grandi film e buone occasioni di confronto e spunti su cui riflettere sul passato, presente e futuro del cinema.

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