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Torino 2013, panoramica sui film in concorso

torino-film-festival-2013-anteprima-Medium-634x396Si sono concluse oggi le proiezioni di tutti i film in concorso al Torino Film Festival 2013. In questa 31esima edizione, sotto la nuova direzione di Paolo Virzì, sono stati scelti per Torino 31 quattordici film, tutte opere prime e seconde. Ecco una breve panoramica su tutte le pellicole che aspirano a vincere sabato prossimo l’ambito Gran Torino.

2 AUTOMNES 3 HIVERS

Omaggiando senza nascondersi troppo la Nouvelle Vague, il regista transalpino Sébastien Betbeder stila un’ars amandi moderna, seguendo la storia travagliata di due trentenni, Arman e Amélie, che si amano, si inseguono e poi devono confrontarsi con le loro crisi esistenziali. Opera seconda di Betbeder, che il pubblico torinese ha conosciuto l’anno scorso con Les nuits avec Théodore.

LA BATAILLE DE SOLFÉRINO

Mentre tutta la Francia è in attesa dei risultati elettorali che porteranno Hollande alla presidenza della Repubblica, conosciamo una giornalista che sta coprendo l’evento e la cui vita è stata stravolta quella mattina dall’arrivo dell’ex marito che vuole vedere le loro due bambine. Film intelligente e trascinante, che trasforma le vicende dei due protagonisti nella metafora di tutta la società.

BLUE RUIN

Un senzatetto scopre che l’uomo che ha ucciso i suoi genitori sta per tornare in libertà e decide di ucciderlo. Film di vendetta (irrazionale e folle) con un tono asciutto, ma ben scandito dal montaggio serrato.

BULG-EUN GAJOG/ RED FAMILY

Una commedia politicamente scorretta, che sfocia sul finale nella tragedia. Un modo diverso e originale di raccontare la disperata divisione tra Corea del Nord e Corea del Sud.  Produce Kim Ki-Duk.

C.O.G.

Tratto da una storia di David Sedaris, il film di Kyle Patrick Alvarez manca della tragicomicità di cui sono pregne le pagine dello scrittore statunitense. Una pellicola dal tono indie e un ritratto di un giovane uomo che negli anni Sessanta cerca di esplorare la sua sessualità, il mondo e la religione.

CLUB SÁNDWICH

Storia semplice e apparentemente banale, Club Sándwich è un bellissimo ritratto psicologico dei tre personaggi principali (una madre, un figlio e la sua prima fidanzatina, conosciuta in vacanza), con cui Fernando Eimbcke riesce a far creare immediata empatia con gli spettatori, sfruttandoli al meglio.

LE DÉMANTÈLEMENT

Opera seconda di Sébastien Pilot, il film è incentrato su Gaby che manda avanti la sua fattoria tra difficoltà e solitudine. Quando la sua secondogenita deve sposarsi e gli chiede un prestito, l’uomo farà di tutto per accontentarla, mettendo in discussione tutta la sua vita.

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE

Esordio alla regia del “testimone” Pif, conosciuto soprattutto per le sue inchieste al piccolo schermo, la mafia uccide solo d’estate è stato apprezzato ed applaudito da critica e pubblico: toni sarcastici, ma non per questo meno drammatici e dolorosi.

PELO MALO

Pellicola intima e cruda, Pelo Malo di Mariana Rondón racconta la storia di un bambino di nove anni ossessionato dai suoi lussureggianti capelli ricci: sullo sfondo i disagi della periferia di Caracas. Un film di solitudine e incomunicabilità.

LA PLAGA

Neus Ballús con La Plaga decide di dare spazio ai reietti, in un film che cerca di destreggiarsi tra il tragicomico e il desiderio di fare cinema visionario. Risultato riuscito solo in parte.

SAO KARAOKE/ KARAOKE GIRL

Mockumentary su una prostituta thailandese. La protagonista, Sa, infatti interpreta se stessa, nell’opera prima di Visra Vichit Vadakan, che ci fa scoprire una Bangkok notturna, dove ci sono veramente poche possibilità di scelta per una donna.

SENSÔ TO HITORI NO ONNA/ A WOMAN AND WAR

La seconda guerra mondiale è lo scenario in cui Junichi Inoue ambienta il suo dramma A Woman and a War. I personaggi devono fare i conti con la povertà che li circonda e con l’aridità delle loro anime, indurite dalla guerra. Pellicola con potenzialità, ma che finisce per perdersi nel mare della noia.

IL TRENO VA A MOSCA

Ottimo film italiano di montaggio. Il documentario di Federico Ferrone e Michele Manzolini ricostruisce la storia di alcuni ragazzi che nel 1957 si dirigono a Mosca per il 6° Festival mondiale della gioventù. Un film toccante che riflette sulla filosofia politica.

VANDAL

Il mondo notturno e segreto dei graffittari di Strasburgo è ciò che racconta con uno sguardo investigativo, volutamente noir, il regista Hélier Cisterne. Affascinante e misterioso.

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