Declinazioni d’amore. MMCompany al Teatro Vascello con “Cinque Canti”

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Declinazioni d’amore. MMCompany al Teatro Vascello con “Cinque Canti”

Coreografie di Mats Ek, Michele Merola, Enrico Morelli, Emanuele Soavi e Karl Alfred Schreiner.

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Non esistono gradi d’amore; è unico il salto dal non sentire all’amare, dal silenzio al battito, dalla mancanza al bisogno. Superato il confine tutto è già amore, totalizzante e denso, contraddittorio e incerto, ingordo e inclemente. Policromia di umanità, la luce di tutto l’amore del mondo perdona il buio intermittente di un intelletto infido e tra i colori dei sensi ne assolve i corpi, ne tradisce le ragioni. Moto d’animo inesprimibile, scivola tra le parole e si trasforma in movimento, lasciando che sia la danza l’unico prisma in grado di scomporne lo spettro.

Non sfugge a Michele Merola, conferma coreografica eccellente di giovane generazione, la matrice essenzialmente dinamica di un sentimento multiforme che, refrattario ad analisi e intellettualismi, trova infine nel corpo l’unica materia d’espressione e nel gesto l’unica via di svolgimento. Tra la consapevolezza dei limiti dello sguardo di un solo uomo e il desiderio d’indagine attraverso la propria lente d’artista, Merola sceglie l’onestà di una proposta scenica diversificata e l’umiltà di un progetto coreografico condiviso.

Cinque Canti (in scena al Teatro Vascello di Roma il 12 e il 13 Novembre) è un quadro elegante dalle pennellate decise in cui ognuno dei cinque coreografi coinvolti lascia la propria firma tra le mille sfumature di un paesaggio comune e le mute espressioni di personaggi ricorrenti. Taciuto eppure visibile, il passaggio del testimone tra mani creatrici di stili distanti si compie tra corpi  fruitori di filosofie differenti e si risolve nell’animo dello spettatore come metafora unica di indistinguibili impulsi d’amore potenti, voraci, invincibili.

La casualità di un abbraccio sospende il respiro di uomini indaffarati che tra la fortuna di un incontro e la precarietà di un contatto si scoprono vivi ma disarmati, allacciati ma soli. Nell’estratto da Fluke i danzatori di MMCompany si immergono nelle atmosfere del più intenso Mats Ek con impeto garbato e silenzioso ardore. Tra corpi che misurano le proprie distanze e delicatamente riempiono le proprie mancanze, la musica dei Fläskkvartetten indugia nell’insidia sottile di sentimenti inafferrabili che, esattamente come corpi in movimento continuo, sfuggono ad ogni possibile e definitiva presa.

Schnitzleriane atmosfere di sogni doppi e ambiguità reali trasportano lo sguardo all’interno di intimità proibite e lascivia negata in una creazione originale dello stesso Merola su musiche di J. Cage e W.Basinski. Uomini mascherati, osservatori non visti di femminilità esposta, saranno essi stessi vittime di eccesso sensuale nella parabola oscura di un desiderio inappagabile di pienezza irraggiungibile. Interessante studio di intrecci e contatti, la coreografia regge la tensione di un gioco di seduzione sottile in cui l’eleganza rallentata di sensualità danzata vela di grazia l’eros più esplicito e disinvolto.

Più leggero, ugualmente efficace, il lavoro Parafernalia di Emanuele Soavi e Karl Alfred Schreiner mette in scena una contesa lieve tra personaggi bizzarri che ribaltano in maniera inattesa le ovvietà del reale. Ironico sguardo su avidità e possesso, la fanciullesca atmosfera rende incantevole il gesto conclusivo del ballerino che lascia infine volare un palloncino faticosamente, inutilmente, conquistato.

Compiuta e chiara, la creazione di Enrico Morelli ne rivela profonda sensibilità musicale e trasparente rigore gestuale (qualità che del resto gli appartengono anche come danzatore). Volti e anime alternatamente illuminati da una flebile luce si agganciano all’ultima speranza d’amore tra aridità di cuore e paura del buio. Bellissimi i movimenti di gruppo in un contrappunto travolgente di dinamiche e sguardi.

Chiude Cinque Canti l’intensità appassionata e dolorosa di Soavi in un estratto da OFFillusION per l’ottima coppia Morelli-Vicidomini. Ritrosa e scostante, l’amante giovane e sadica dominerà le tentazioni di una resa amorosa impossibile tra desiderio e repulsione, vicinanza e fuga, odio e amore. Prepotentemente fisica, la gestione coreografica di Soavi nulla concede al sentimentalismo e lascia che l’aggressività inconfessata di ogni rapporto si mostri tra le scomodità e i tormenti del contatto a due.

Vincente esempio di eclettismo e vivace laboratorio creativo, MMCompany registra a Roma un successo chiaro e meritato che lascia ben sperare per il futuro della danza contemporanea italiana.

Scheda spettacolo: http://www.michelemerola.it/

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