RECTIFY IN ANTEPRIMA AL ROMA FICTION FEST 2013- Melissa Bernstein ci racconta i retroscena di Breaking Bad e Rectify

Recensione de “Il bardo psichedelico di Neal” di Dianella Bardelli
2 Ottobre 2013
L’Oroscopo di Glo Previsioni Astrali dal 7 al 13 ottobre 2013
7 Ottobre 2013

RECTIFY IN ANTEPRIMA AL ROMA FICTION FEST 2013- Melissa Bernstein ci racconta i retroscena di Breaking Bad e Rectify

RECTIFY3_560

Il Roma Fiction Fest 2013 presenta in anteprima internazionale Rectify, una nuova serie televisiva statunitense ideata da Ray McKinnon e prodotta dai creatori di Breaking Bad.Già dal pilot si capisce il grande potenziale della serie che già dai primi minuti fa si che il telespettatore voglia sapere sempre di più sui protagonisti e sui risvolti che si creeranno. Ogni puntata racconta un giorno dopo l’altro la vita di Daniel Holden, un detenuto condannato a morte per lo stupro e l’omicidio di una ragazza, che viene rilasciato dopo 19 anni grazie alla prova del DNA che apparentemente lo scagiona. Ma non tutti gli attori di questa storia sono convinti della sua innocenza. Aden Young interpreta magistralmente i panni di Daniel Holden, facendo provare agli spettatori la sua angoscia e il suo senso di inadeguatezza dopo aver passato quasi vent’anni rinchiuso in una cella. Non ci si poteva che aspettare un prodotto di questa portata dai produttori di Breaking Bad che anno dopo anno si è affermato tra le serie cult del piccolo schermo. In sala a presentare la nuova serie Melissa Bernstein, produttrice di Breaking Bad e braccio destro di Vince Gilligan sin dalla seconda stagione.

Come hai capito di voler lavorare in produzione?

 “Dopo gli studi ho iniziato a lavorare per Learning Channel in California in studi di produzione. Dopo di che mi sono buttata nel mondo della comunicazione e delle pubbliche relazioni per alcune aziende di tecnologia per le quali sviluppavo ed attuavo piani di comunicazione. Poi ho capito di essere attratta dal mondo dei film, quindi ho iniziato a lavorare per dei cortometraggi di registi che avevano bisogno di produttori e così facendo mi sono avvicinata al mondo delle agenzie che negli Stati Uniti sono il filo conduttore tra attori e produttori fino ad arrivare all’assemblaggio del prodotto.  Ma ho realizzato che non volevo fermarmi all’assemblaggio, ma volevo curare tutto ciò che c’era dopo. E’ cosi che sono subentrata in Breaking Bad nel suo secondo anno di produzione.”

Come si lavora in una grande produzione che si occupa sia di televisione che di cinema?

“Mark Johnson  è riuscito a trasportare l’estetica che ha stabilito nei film nelle serie tv. Per Rectify è come se noi girassimo un film a settimana, perché è questo che facciamo, con uno sceneggiatore e un regista diverso a settimana.”

Come si lavora su serie come Breaking Bad e Rectify?

“Sono coinvolta quotidianamente assicurandomi che copione e immagini siano al meglio, lavoro sul campo e ogni singolo passo della pre-produzione è nelle mie mani. Ciò che rende unica una serie è la visione d’insieme che deve funzionare e tenere viva la storia.”

Dal punto di vista creativo qual è la relazione con il regista? Come si lavora?

“Per quanto riguarda la storia è il regista che fa da padrone, il final cut viene gestito dallo show runner. E’ colui che scrive e crea questi personaggi e li sviluppa per diversi mesi. In Rectify ci sono diversi registi per le diverse puntate. E’ mio compito condurre i registi a capire cosa può interessare o meno gli show runner.

Con Breaking Bad abbiamo voluto portare il racconto su una reazione molto forte alla crisi esistenziale. C’è un certo humor nello show anche se vengono trattati temi drammatici. Volevamo presentare una serie diversa, facendo diventare il protagonista un “cattivo comprensibile” per le varie vicissitudini della sua vita.”

Qual è l’evolversi che vedi nel tuo futuro televisivo e delle serie tv?

“Spero che Breaking Bad duri nel tempo ma penso che sia ancora troppo presto per parlarne.In futuro spero di trovare ottimi materiali e collaborare con ottimi scenografi. Non voglio fare un secondo Breaking Bad ma vorrei creare una nuova storia con un nuovo ritmo che interessi tutti. Vorrei avere l’opportunità di produrre storie ad ampio respiro per un pubblico vasto con un personaggio irresistibile. Bisogna sempre cercare prospettive ottime e straordinarie. Ci si abitua ai prodotti migliori e poi bisogna essere bravi a crearne di eccezionali ed andar

Comments on Facebook

Comments are closed.