Ana Arabia (Concorso) – Amos Gitai

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Ana Arabia (Concorso) – Amos Gitai

Un solo piano sequenza e Gitai racconta la forza orale di due culture

447238237_640Una giornalista va a trovare una famiglia allargata discendente di una sopravvissuta all’olocausto convertita all’Islam. Qui incontra un gruppo di reietti, che hanno subito il vivere tra due culture ma che attraverso i loro racconti testimoniano di non volersene privare. Scritto dal regista Amos Gitai con Marie-Josée Sanselme e girato con un unico piano sequenza, Ana Arabia (in concorso alla 70^ Mostra del Cinema di Venezia) è un dramma a tinte leggere, orale più che teatrale, nel senso che basa i suoi temi e il suo scorrere sul racconto, sia in chiave di testimonianza, ma anche in chiave di espressione culturale antica.

Gitai mette in scene l’eccezione di una micro-comunità fiera delle sue radici meticce, del non aver mai ghettizzato l’altro, ma è un’eccezione che diviene esemplare per lo spettatore avvolto dal movimento della macchina e dalle parole degli attori (favoloso il capo-famiglia Yussuf Abu-Warda), guidato dalla bellezza incredibile di Yuval Scharf: così Ana Arabia diventa un viaggio attraverso varie culture, vari generi e vari modi di vivere la marginalità, di elaborarla e comunicarla, nella spranza che i ue popoli coinvolti, così come le loro lingue, non si separino mai davvero.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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