Die Frau des Polizisten (Concorso) – Philip Groning

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Die Frau des Polizisten (Concorso) – Philip Groning

Il tedesco Groning cala lo spettatore in un incubo quotidiano fatto di atmosfere ossessive. Un cinema non nuovissimo, ma che stimola.

Die-Frau-des-Polizisten-E’ uno dei temi più dibattuti negli ultimi tempi, quello della violenza familiare sulle donne, e la Mostra del Cinema di Venezia non poteva esimersi dal portarlo in concorso: Die Frau des Polizisten del tedesco Philip Groning racconta l’inferno di una donna la cui felice vita con un marito poliziotto e la tenerissima figlia comincia a sgretolarsi proprio quando il marito comincia a dare segni di violenza e sfogarli su di lei.

Scritto dallo stesso Groning, Die Frau des Polizisten è un dramma glaciale costruito lungo 58 brevissimi capitoli, in media 3 minuti l’uno, che come tasselli di un puzzle complesso (lungo 3 ore) ricompongo una tragedia quotidiana e propria di molte culture. I tempi rarefatti e le calcolate lentezze, unite alla geometria delle inquadrature, danno la sensazione che Groning abbia applicato un metodo quasi scandinavo al cinema di Haneke, quello degli esordi, ma non per provocare, ma per stimolare lo spettatore anche sabotandone la partecipazione. Si fa portavoce di un’idea di cinema d’autore ostica, forse vecchia per il ricorso a simboli (la natura)e contrappunti all’apparenza incomprensibili, ma pure capace, per chi resiste, di disegnare un mondo, di calare lo spettatore nello stesso incubo della protagonista grazie alle immagini. Primo serio candidato per il premio alla regia.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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