Via Castellana Bandiera (Concorso) – Emma Dante

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Via Castellana Bandiera (Concorso) – Emma Dante

Dante, grande regista teatrale, esordisce al cinema con un dramma paradossale tutto ambientato in un vicolo. Cinema Viscerale e al femminile.

via-castellana-bandiera-emma-dante-in-una-scena-del-film-281548Protagoniste sono una coppia in crisi che a Palermo, per un matrimonio, è al bivio del proprio rapporto, e una famiglia di commercianti e pescatori, in difficoltà non solo economiche. Le loro auto si trovano di fronte, nella via che da il titolo al film e nessuna delle due conducenti, una donna che odia Palermo e una vecchia forse pazza forse troppo lucida, ha intenzione di spostarsi. Scritto dalla regista Emma Dante a partire da un suo libro con Giorgio Vasta, Via Castellana Bandiera è un dramma popolano di densissima cultura siciliana, un film che nasce dal teatro del paradosso e diventa però anche una riflessione intensa su civiltà e culture.

Dante si nutre degli umori, dei suoni e degli odori della sua gente, e mentre si diverte a ritrarre personaggi più o meno importanti con gusto colorito è brava nel lasciare sullo sfondo (altro paradosso) le protagoniste, legate da un filo misterioso, i cui segreti passano inascoltati fino al finale, che Dante chiude con un vero e proprio colpo d’ala. Via Castellana Bandiera è un esordio davvero notevole, apprezzato alla presentazione, e forte di un lavoro sulla figura femminile felicemente debitore del palcoscenico: basterebbe guardare la scena in cui Emma Dante ed Elena Cotta (meravigliosa) si sfidano fuori dall’auto, prima rifiutando un piatto di pasta poi facendo la pipì senza vergogna. Un duello al buio dietro cui si apre un mondo.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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