Se sposti un posto a tavola – Christelle Raynal

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Se sposti un posto a tavola – Christelle Raynal

L’esordio di Raynal è una commedia leggera e fresca che sa rendere grazioso anche un contesto perbenista e indigesto.

27107La disposizione dei posti al tavolo di un matrimonio può cambiare il corso della nostra vita: seguendo la scia di Resnais in Smoking/No Smoking (con molte meno ambizioni) o Sliding Doors (con meno furbizia), Christelle Raynal viaggia nelle realtà parallele con Se sposti un posto a tavola (più sobrio il titolo originale, Plan de table), commedia d’esordio nel lungometraggio: Marie ed Eric si sono incontrati per caso su un treno diretto ad Avignone. Sei anni dopo è il giorno del matrimonio di Marie con un altro uomo, ma lei si concede ad Eric per un ultimo rapporto sessuale su uno dei tavoli della sala di ricevimento per il pranzo. È inevitabile che i segnaposti nominativi cadano. Tocca ad Eric risistemarli senza sapere in quale ordine erano stati collocati. Ciò farà sì che si trovino fianco a fianco persone per cui si era pensato a una diversa collocazione. Con tutte le conseguenze del caso.

Scritto da Raynal con Francis Nief, Se sposti un posto a tavola è una commedia sentimentale e corale tutta di scrittura, leggera e di poche pretese come programmazione estiva comanda, che si diverte a raccontare tutti compromessi e i contrattempi dell’amore in un unico film. Il contesto, la descrizione dei personaggi, il moralismo strisciante e il perbenismo imperante lo potrebbero rendere un film indigesto: ma Raynal (in un cameo nei panni della vicina gaudente) sa mescolare le carte con grazia e la scrittura e gli attori riescono a rendere il film un fresco bicchiere di tè.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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