Open Grave – Gonzalo Lòpez-Gallego

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Open Grave – Gonzalo Lòpez-Gallego

Lòpez-Gallego cerca il salto di qualità, ma la sua idea di horror è confusa, riciclata e poco vitale.

OpenGraveStillHollywood, o i suoi allegati indipendenti, setacciano la serie B per cercare talenti da poter far esordire nel circuito più o meno mainstream. Accade da sempre, accade anche con Gonzalo Lòpez-Gallego, regista spagnolo che dopo il successo di Apollo 18 sbarca negli USA con Open Grave: Jonah, insanguinato e mal ridotto, riprende conoscenza in una fossa piena di cadaveri. Quando riesce a uscirne, trova una baita e cinque sconosciuti al suo interno che, come Jonah, non hanno la minima idea di dove o chi siano e non hanno neanche idea di cosa sia accaduto all’ambiente desolato che li circonda.

Scritto dai fratelli Chris ed Eddie Borey, Open Grave è un horror dallo sfondo fantascientifico che con un escamotage ormai consueto parte da un vicolo cieco e cerca di ricostruire premesse, testo e contesto con lo scorrere dei minuti. Al di là della svolta finale abbastanza penosa, il film di Lòpez-Gallego affonda tra spunti che il regista non sa vivacizzare, come se immobilizzato dal non sapere cosa raccontare o come raccontarlo avesse messo tutti – e non è del tutto un’esagerazione – i filone dell’orrore contemporaneo, dalla memoria perduta al found footage, dall’epidemia agli zombie, dal torture al melodramma. Un minestrone difficilmente digeribile.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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