Giuliano dei Negramaro “Ragazzi uscite e incontratevi!” Il cantante incontra le giurie a Giffoni per una chiacchierata a cuore aperto.

The Lone Ranger – Gore Verbinski
27 Luglio 2013
L’Oroscopo di Glo Previsioni astrali dal 29 luglio al 4 agosto 2013
29 Luglio 2013

Giuliano dei Negramaro “Ragazzi uscite e incontratevi!” Il cantante incontra le giurie a Giffoni per una chiacchierata a cuore aperto.

“Quanta energia siete!” saluta così Giuliano Sangiorgi la giuria del Giffoni Film Festival che lo accoglie caldamente. Il leader dei Negramaro ha incontrato le giurie per un pomeriggio di chiacchiere con i giovani fan, che sono riusciti a metterlo in difficoltà con domande complesse : “Siete tutti psicologi, ne vengo fuori male oggi!”. Un esperienza bellissima per il cantante che è rimasto colpito dal Festival “Voi siete un esempio dell’Italia bellissimo: questo, come ogni anno qui a Giffoni, è l’inizio di una generazione nuova che rende l’Italia migliore. Il nostro è un paese grande perché accanto alla tecnologia rimaniamo legati anche alle piccole cose della nostra tradizione. Ma ragazzi, incontratevi! I social network servono solo per mettersi d’accordo: uscite e incontratevi!”. Lui conferma che è proprio questa unione e condivisione della vita e della musica insieme ai suoi amici, che lo ha aiutato a tenere i piedi per terra : “Quello che mi ha protetto da tutto è stato essere il cantante di un gruppo di amici. Mi basta guardare gli altri e mi ricordo della nostra storia e delle nostre origine e questo ci permette di non perderci. Il problema sul pericolo della fama è per quei ragazzi che in poche settimane scoprono il successo, magari attraverso la tv. Ecco quello è pericoloso, perché senza il sostegno di amici e famiglia, la cosa ti può sopraffare.”

sangiorgi

Una velata critica ai talent show e ai meccanismi di selezione in cui sconsigliano di portare per il primo provino una canzone del gruppo salentino, perché inimitabili : Divertitevi e cantante!Se io mi sono permesso con questa voce da paperella a cantare Modugno, voi fatelo : le canzoni sono di chi le vuole cantare. E’ ovvio che c’è paura nel cantare i grandi, come io l’ho avuta nel cantare Modugno, ma perché è irraggiungibile. Ma quello che ho pensato è : lo canterò, mi ascolterà chi mi vuole ascoltare, mi odierà a chi non piaccio, e basta,fregatevene.

Meraviglioso di Modugno è la cover che forse di più li ha consacrati come grande rock band italiana amata trasversalmente da tutte le generazioni: “Cantare Meraviglioso fu una vera e propria scommessa. Ci fu chiesto da Giovanni Veronesi e solo dopo che cambiai tonalità, capii che potevo farla mia e sarei stata in grado di farla senza mettermi in competizione con un grande come Modugno.” racconta Giuliano alle giurie, “Nel 2008 ci furono molto critiche quando uscì, perché era un inno alla vita cieco rispetto a ciò che stava succedendo in quel momento in Italia. Ma sembra che questi che criticavano si erano scordati che venne scritta nel ’68, che è una data storica proprio per la durezza della situazione in l’Italia. L’abbiamo ricantata nel 2008 proprio perché in Italia, dal ’68, non era cambiato un cazzo. Inoltre il modo in cui Domenico Modugno la cantava era speranzoso, descriveva un momento drammatico però ricordando che la vita è meravigliosa. Una sorta di augurio per un momento di crisi : bisogna dirselo e convincersi che il mondo sia meraviglioso e ma anche che c’è ancora tanto da fare.”

La giuria era preparatissima sull’argomento Negramaro, tant’è che molte domande erano mirate a capire i significati dietro alle canzoni del gruppo, così scopriamo che per Giuliano Quel Posto Che Non C’è è “un cielo tra l’Italia e san Francisco : uno spazio di mezzo. Ma è anche il momento in cui ti innamori, quando capisci e non capisci, che per me è una sensazione più bella di amare”, Quel Matto Sono Io è “abbastanza autobiografica, soprattuto nella parte in cui canto ‘se avessi un cappello più grande ti terrei da quel mondo distante’, perché tutti vorrebbero una forza del genere”. Ottobre Rosso invece è nata in un momento particolare “quando ho perso i miei punti di riferimento. Ho reagito con la musica. Per me il modo migliore è scrivere, in questo modo riesco ad allontanare tutti i fantasmi”  e Ti è Mai Successo segna un punto di svolta, “è stato una sorta di punto e a capo. Un cambio nella nostra vita e anche nel nostro genere. E’ un brano che ci ha fatto capire quanto siamo cambiati e abbiamo voglia di cambiare” e nasce per raccontare che “l’amore anche quando delude è un viaggio da fare. La ricerca della felicità e dell’amore sono belli perché muovono l’anima, ci rendono vivi. La cosa importante è svegliarsi la mattina e avere uno scopo,mille scopi,qualcosa che ti fa muovere le gambe. Non puoi pensare alla parte negativa della cosa.”

Giuyliano Sangiorgi non è solo il cantante della band salentina, ma è anche scrittore. E’ infatti in giro per l’Italia per promuovere il suo libro Lo Spacciatore di Carne edito da Einaudi : “Non voglio insegnare nulla a nessuno mai. Io scrivo perché ne ho bisogno, e pubblico perché magari qualcuno può aiutarmi a capirmi. E’ un libro per dimostrare come i gesti dei padri siano determinanti nella vita dei figli. Che dobbiamo essere più coscienti di ogni gesto ogni giorno.”

E riguardo al tema del Festival di quest’anno Forever Young cosa ne pensa? “Lucio Dalla sarà per sempre Forever Young!”

Comments on Facebook

Comments are closed.