Elio e le storie tese, un tour che più biango non si può

Woodkid chiude il Villa Arconati Music Festival.
25 Luglio 2013
Il fantasma dei Baustelle accarezza e illumina Roma
28 Luglio 2013

Elio e le storie tese, un tour che più biango non si può

Dopo l’uscita dell’Album biango, Elio e le storie tese lo presentano a pagamento in tutta Italia. Four li ha visti a Roma, a Villa Ada.

1014041_606776876022520_844181088_nNon proprio una location adatta a concerti e festival d’estate, quella del laghetto di Villa Ada a Roma è una cornice molto suggestiva, che quasi contrasta, e per questo affascina, con la comica ribalderia di Elio e le storie tese, il complesso che è approdato a Roma con il Tour Biango con il quale presentano L’album biango. Un’occasione per far sentire i nuovi brani a pagamento, come ha dichiarato sul palco Elio, “visto che il nostro disco ha il record di scaricamenti illegali”.
Assente dagli impegni promozionali per motivi personali Rocco Tanica, come si sa da tempo, Elio e le storie tese partono con un lungo e ottimo strumentale che fa da ouverture, accennando temi di brani recenti come Il tutor di Nerone o Enlarge Your Penis e sottolineando la natura di gruppo progressive (Come gli Area dice il titolo di una loro canzone, non a caso), irrompendo poi con l’iper-classico Servi della gleba. Mirabolante presentazione dello scheletro del concerto, ossia  proprio l’Album biango, presentato subito dalle due canzoni sanremesi, Dannati forever e La canzone mononota che senza l’arrangiamento orchestrale però perdono qualcosa. Due apripista di un disco che all’apparenza può sembrare meno ispirato e più conservatore di altri album della band, per via forse di qualche brano un po’ troppo sulla difensiva come Una sera con gli amici o Lampo, ma che in realtà dimostra come la superiore consapevolezza musicale del gruppo e l’incredibile bellezza degli arrangiamenti diano vita a varie gemme, alcune suonate live, come Il ritmo della sala prove e Complesso del primo maggio, altre rimaste fuori scaletta come Amore amorissimo (pure nuovo singolo dell’album) e la splendida Luigi il pugilista.

Con Vittorio Cosma a sostituire Tanica (la cui assenza soprattutto musicale è innegabile) e a interpretare Carmelo, biangol’ex-parrucchiere ora aspirante amico di Maria De Filippi che imperversa sui dischi del gruppo da qualche tempo, il mattatore della serata è ovviamente il poliedrico e trasformista Mangoni: uomo immagine in Disco Music, creatore del burlesque maschile in Born to Be Abramo, Supergiovane che si arrampica sulle impalcature, spirito del Rock ‘n’ Roll ucciso da un pollo di plastica nel brano che chiude il concerto prima del bis, quella Tapparella che ormai è un commiato al pubblico, ma anche a Feiez (Forza Panino), ricordato anche in T.V.U.M.D.B. con l’assolo di sax.
Come macchina da spettacolo, Elio e le storie tese sono ormai inappuntabili, forse meno sorprendenti di un tempo, ma anche più capaci a coinvolgere il pubblico con il mestiere e la forza della loro musica: provate a stare fermi quando partono le note di El pube. Ma si ha anche la malinconica sensazione che proprio la macchina dello spettacolo possa schiacciarli, e lo stia lentamente facendo. Finché ci sono album e tour così bianghi possiamo stare tranquilli.

Comments on Facebook
Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

Comments are closed.