Marco Bocci: “Io un sex symbol?Piuttosto un bambinone!” L’attore al Giffoni porta la vera storia del cane Italo.

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Marco Bocci: “Io un sex symbol?Piuttosto un bambinone!” L’attore al Giffoni porta la vera storia del cane Italo.

bocci

Arriva Marco Bocci al Giffoni Film Festival per raccontare la storia del cane Italo, “primo cittadino” di Scicli, “Una storia che ha smosso gli animi di questo paese siciliano, ” racconta. “E’ una storia di sentimenti e rapporti umani, più una fiaba che una storia.” Dal film di Pupi Avati del 2001 , Marco Bocci non si è mai fermato, interpretando l’iconico Commissario Scialoja nel serial Romanzo Criminale. “Scialoja è il ruolo che mi sento più sulle spalle, ma non è che mi rappresenta. E’ stato però un personaggio che ha marcato un proprio passaggio nella mia carriera. Ci avevo puntato molto in quanto era un personaggio consistente e c’era la speranza concreta di fare uscire qualcosa di buono.”

“Di cinema se ne fa poco in Italia, ma per fortuna sono riuscito a farlo e sono riuscito a mandare la mia carriera nella direzione che volevo e che speravo” dice sorridendo l’attore , “Con la tv si riesce a lavorare bene, ma è fondamentale fare delle scelte. Tutto quello che scelgo deve essere supportato da una prospettiva di qualità, sia nel cinema che in tv che in teatro serve sentire il profumo di lavorare bene.” La sua relazione con la cantante Emma Marrone è sulle prime pagine dei giornali di gossip da mesi e Marco Bocci è anche grazie a questo è stato così consacrato sex symbol, ma lui non è d’accordo : ” Mi viene da ridere, non mi sento sex symbol. Faccio una vita normale. Mi sembrano parole scritte senza un vero e proprio significato. Quando mi affibbiano questo ‘titolo’ la cosa mi spiazza un po’ , ma semplicemente per il tipo di vita che faccio.” Una vita tranquilla e un’amore che secondo lui non hanno cambiato la visione che hanno di lui le persone “La mia vita privata non credo proprio abbia influito sulla mia vita artistica e la mia professione. Almeno io la vedo così, sono scelte che mi porto dietro da anni,non solo ora.” “Per fare questo mestiere devi esser bambino, un po’ folle.” dice Marco Bocci legandosi al tema del Festival ‘Forever Young’, “Facendo l’attore decidi di metterti per tutta la vita sotto giudizio degli altri, con professionalità ma anche come un gioco. E’ un mestiere che ti fa sognare, e sognando ti porti inevitabilmente dietro quella parte infantile di te.Io mi sento un po’ un bambinone.”

 
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