Il sognatore Giovanni Allevi.Tra suonate al pianoforte, il compositore svela la sua anima al Giffoni Film Festival

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Il sognatore Giovanni Allevi.Tra suonate al pianoforte, il compositore svela la sua anima al Giffoni Film Festival

Un’accoglienza calorosissima ha dato il benvenuto a Giovanni Allevi ospite del Giffoni Film Festival.

allevi

Un religioso silenzio ha avvolto l’incontro con il compositore  che è rimasto senza parole davanti alla Sala Truffaut straripante e in piedi ad applaudirlo. Si è subito seduto per terra, chiudendosi a riccio come è solito fare, ma aperto in attesa di sentire le domande dei giurati,alternate a brani suonati live al piano che hanno emozionato tutta la sala. Il bambino che è in Giovanni Allevi si è trovato molto a suo agio con la giuria presente, e lo scambio di energie è stato molto produttivo e delicato. “Dove sono finiti i sognatori?” si chiede Allevi. “Questa è una società a misura di adulto, tutto è rigido e incasellato. Invece lo sguardo incantato di un bambino è privo di queste regole. E davanti ad un pianoforte io ritorno sempre il Giovanni di 10 anni che casca dallo skateboard e si rompe un dente, ma è libero dalle regole della società.”

Proprio questa sua attitudine a vedere la sua nuova ‘Musica Classica Contemporanea’ attraverso gli occhi di un bambino gli ha portato aspre critiche e una depressione che va ancora avanti dopo due anni, portandogli un blocco creativo : “Ad un certo punto tutti ce l’avevano con me. Chiunque avesse un microfono parlava male di me e della mia musica. Ma perché? Poi l’ho capito : sono un sognatore. E il sognatore fa tanta paura. Perché è sovversivo e ti ricorda che anche tu eri un sognatore, prima di scendere ai compromessi della società.” La sua musica per lui è stata un ancora di salvezza, che l’ha tirato su in tutto il percorso della sua vita. Non dice che la musica potrebbe combattere la crisi, ma potrebbe aiutare, come ha aiutato lui. Una visione che dovrebbe essere presa seriamente in considerazione: “ Dobbiamo approfittare di questo crollo delle certezze per ricominciare a costruire. Non bisogna cedere al disfattismo, non ascoltate quelli che vi dicono che non c’è futuro. Proprio ora che tutto sta crollando, le cose tornano nelle vostre mani.”

Serena Concato

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