Le promesse mantenute dei Negramaro: il live meneghino tra spettacolo e sorprese

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Le promesse mantenute dei Negramaro: il live meneghino tra spettacolo e sorprese

L’avevano detto e ridetto che i live estivi di questo tour sarebbero stati imperdibili. In verità non si sono sprecati nemmeno in troppe dichiarazioni, sono stati essenziali e hanno assicurato ai loro fan che i due concerti estivi a San Siro (Milano), e Stadio Olimpico (Roma) non avrebbero deluso le aspettative. Reduci dal Casa 69 Tour, in cui i Negramaro (di loro stiam parlando) hanno potuto suonare dal vivo i brani contenuti nel loro ultimo album in studio dal titolo omonimo (Casa 69, etichetta Sugar, ndr), hanno regalato ai fan milanesi un live da brivido. Il loro quinto album in studio ha segnato la conferma, forse l’ennesima, del successo di una delle band italiane del momento, capaci di trasformare la musica e di elevarla ad un piano superiore, quasi sacro. Iniziato alle 21 spaccate, e aperto dal vincitore del Cornetto Music Festival Jack Jaselli, il concerto dei Negramaro si è rivelato essere uno spettacolo visivo, con un palcoscenico tecnologico e luci da paura. Non solo ci siamo trovati di fronte ad un gruppo italiano con un frontman super-dotato dal punto di vista canoro, ma a tutto questo hanno aggiunto una scaletta studiata (aprono con Estate) e qualche sorpresa qua e là. Le emozioni sembravano non finire mai con un Giuliano Sangiorgi carico, salvo qualche segno di stanchezza in viso, ma il bello arriva quando sul palco salgono a cantare coi Negramaro i Sud Sound System, gruppo rap meridionale che mancava dalle scene musicali da un po’. Intonano una versione di La Nostra Storia Semplice mixata dall’altro ospite, alla console: Big Fish. E in quel momento, si respirava quell’aria di emozioni, di brividi, le luci rosse che trasformavano qualsiasi cosa puntassero. Poi è il turno dei New Quartet, un quartetto di strumentisti che hanno accompagnato per poco l’esibizione live dei Negramaro. Sembrava, ad un certo punto, un programma di varietà piuttosto che un live: tra musica, intrattenimento e ospiti, l’atmosfera a questo punto del concerto è quasi rilassante. Ma il cambio repentino di scena è imminente: basta un pianoforte, due note intonate e parte Basta Così, brano tratto da Casa 69 in collaborazione con Elisa, con cui Giuliano, si sa, ha un rapporto molto stretto di amicizia. E’ un attimo, ed ecco che da una tenda appare proprio Lei, Elisa. I capelli lunghi, come qualche anno fa, il fisico della mamma in carriera, i piedi nudi, la voce limpida. Accompagna e asseconda Giuliano in un’interpretazione che forse, a detta di molti e del sottoscritto, sarà difficile replicare, cantando Basta Così e Ti Vorrei Sollevare, dando vita ad una vera e propria magia. Proseguono e chiudono con alcuni momenti toccanti, come l’omaggio richiesto dal cantante della band verso il padre, venuto a mancare qualche tempo fa. “Correi che mi deste una mano a cantare “Solo Per Te” per mio padre, che non c’è più”. Non si è commosso, o non ha eseguito il brano in lacrime: da bravo professionista si è solo emozionato un po’, ma per il resto ha continuato a fare buona musica dal vivo. Oltre due ore di concerto per un evento unico, che non andava perso. Intanto, il prossimo appuntamento coi Negramaro è allo Stadio Olimpico di Roma, giovedì 18/07. E se riuscite, non mancate!

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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