Alla Sala Umberto di Roma, Longobardi porta una stagione da dieci e lode

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Alla Sala Umberto di Roma, Longobardi porta una stagione da dieci e lode

Di più non poteva proprio fare il direttore artistico della Sala Umberto di Roma dove porterà in scena un cast eccezionale per la stagione 2013-2014. Protagonisti ed interpreti si sono presentati tutti in conferenza stampa il 16 maggio scorso generando un verso spettacolo sul palco dove non sono mancati anche due cagnolini, tra questi quello di Carlo Buccirosso. Chiara Noschese aveva dietro la valigia pronta per salire su un treno, Travaglio doveva correre poi al “Fatto Quotidiano”.

Il sipario si apre il 10 settembre con Maddalena Crippa che cederà la scena dal 24 settembre a Marco Travaglio con “E’ Stato la Mafia”, nel quale il famoso giornalista racconta la storia della trattativa fra Stato e Mafia, avviata dallo Stato nel 1992. Travaglio sarà accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Valentino Corvino e sarà affiancato da un attore, che leggerà alcuni passi. Dall’8 ottobre una esilarante commedia all’italiana prodotta da Enzo Sanny a cui stavolta il “colpo” è riuscito davvero bene, mettendo insieme Anna Galiena, Marina Massironi, Chiara Noschese ed il trionfatore dell’Isola dei Famosi (II edizione), Sergio Muniz. Tratto da una commedia di Juan Carlos RubioTres” farà grossi incassi a via della Mercede unendo fascino ed ironia. La storia è già un bel dire: tre ex compagne di liceo si ritrovano dopo 20 anni raccontandosi l’un l’altra, tre vite diverse ma tutte e tre che hanno in comune un desiderio: diventare mamme. Dopo una notte “brava” escogitano un piano che salderà la loro amicizia: avere un figlio dallo stesso uomo…di qui il bel Muniz…Enzo Sanny è già produttore della camaleontica Giò Di Sarno, la più strepitosa delle interpreti della canzone classica napoletana in versione terzo millennio, dai ritmi godibili e freschi. “Vedrete stiamo approntando un book fotografico per le tre protagoniste che fin dal manifesto di lancio saranno da ridere!” Sanny con sua moglie Tiziana D’Anella che è il produttore esecutivo è da quarant’anni sulla scena artistica campano-laziale. Il cartellone prosegue con nomi da capogiro che mettono d’accordo due generazioni, dal 29 ottobre “lo Sfascio” di Gianni Clementi con Nicolas Vaporidis, Primo Reggiani, Alessio Di Clemente, Simone Corrente. Siamo negli anni ’70, in piena strategia terrorista. Fosco, 40enne titolare di uno sfasciacarrozze (lo sfascio) e con precedenti penali alle spalle, è un amante della bella vita e non perde occasione per tradire sua moglie Katia, in avventure occasionali. E’ pure un giocatore incallito di carte e, insieme all’amico poliziotto Ugo, assiduo frequentatore di bische clandestine. Manlio, 25enne fratello di Fosco e afflitto da un serio handicap mentale, lavora allo sfascio ed è immerso nel suo mondo, composto disordinatamente da immagini di calendari sexy, gomme da masticare e giochi infantili. Frequentatore abituale dello sfascio è Luciano, detto Diecilire, un piccolo truffatore costantemente in cerca di soldi. Una grave perdita al gioco vede vittima Ugo il poliziotto, il quale decide di compiere una rapina ed obbliga Fosco a rendersi suo complice. Anche Diecilire partecipa alla rapina, in qualità di autista. La rapina a una gioielleria si conclude con successo, ma come spesso accade una fortuita coincidenza spariglia le carte in tavola.

Dal 19 novembre 2013 “Farà Giorno” con Gianrico Tedeschi, Marianella Laszlo ed Alberto Onofrietti. Renato, Aurora e Manuel con le loro storie, le loro sconfitte, le loro illusioni e la loro voglia di riscatto sembrano diventare figure simboliche di un Paese che cerca di ritrovare il senso di sé. Il testo, pur affrontando alcune importanti contraddizioni della società italiana e non censurando i momenti di commozione, mantiene intatte tutte le caratteristiche della commedia, dotando i due protagonisti di grande personalità, disincantata ironia con dialoghi vivaci e brillanti.

Dal 17 dicembre 2013 è la volta di “Magazzino 18” dell’ex vincitore del Festival di Sanremo Simone Cristicchi, che oramai col teatro ci ha preso gusto. “E pensare – racconta – che per cinque anni, nel tragitto che l’autobus 765 faceva per portarmi al Liceo, c’era una fermata. Vicino a quella fermata c’era un cartello, una specie di targa con su scritto “Quartiere Giuliano Dalmata”. Ogni volta che ci passavo davanti, leggevo quel cartello, e nella mia ignoranza mi chiedevo: “Ma questo signor Giuliano Dalmata, chi era?” era in vero, un popolo “l’esodo degli italiani cancellati dalla storia”. Simone Cristicchi si trasforma continuamente dando vita ad ogni singolo personaggio: l’esule da Pola, il bambino di un campo profughi, la donna “rimasta” che scelse di non partire, il monfalconese che decide di andare in Jugoslavia, il prigioniero del lager comunista di Goli Otok. In una sorta di nuovo genere teatrale, il “Musical-Civile”, le testimonianze reali e le canzoni inedite sul tema, colmano il silenzio di una pagina strappata dai libri di Storia.

Da Santo Stefano in poi vedremo invece lo spilungone Max Tortora in “Doppia Coppia” con Michela Andreozzi ed Enzo Casertano per la regia di Paola Tiziana Cruciani. Per scuotere il menage familiare Michela decide di assecondare la proposta della stravagante vicina di casa: ravvivare il rapporto con lo scambio di coppie. Dapprima diffidente, Max accetta le incalzanti proposte di Michela, incuriosito dalla novità.

L’anno nuovo si inaugura con Emanuele Salce e Chiara Francini direttamente da “Aggratis” di Raitre che arriva alla Sala Umberto con “Ti ho sposato per Allegria” di Natalia Ginzburg per la regia di Piero Maccarinelli. ”Due di Noi” dal 4 febbraio ha i nomi di Lunetta Savino ed Emilio Solfrizzi (meraviglioso in questi giorni al cinema in “Mi rifaccio Vivo” di Sergio Rubini). Questa commedia fu rappresentata per la prima volta a Londra nel 1970. Sono passati quarant’anni da quel felice esordio, ma la freschezza di queste piccole pièces è rimasta intatta, a riprova del loro valore teatrale e della bravura dell’autore.

Il cartellone prosegue con tanti altri nomi come Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli in un adattamento di Carlo Buccirosso ne “Signori…le Patè de la maison”, Antonia Liskova (“Nel nome di chi?”), Maurizio Casagrande e Tosca D’Aquino (“Il prigioniero della seconda strada”), Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando (“Nemico del popolo”), Enrico Guarnieri (“L’aria del continente”), infine Francesco Pannofino e Manuela Rossi chiudono la stagione. Per info www.salaumberto.com

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