Andrea Nardinocchi e Giuliano Sangiorgi per Generazione XL!

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Andrea Nardinocchi e Giuliano Sangiorgi per Generazione XL!

Andrea Nardinocchi_videoshoot6_foto di Gabriele Minelli_media

Generazione X è  una delle più importanti rassegne musicali italiane dedicate ai talenti emergenti e diventa quest’anno Generazione XL, con l’obiettivo di valorizzare la creatività giovanile offrendo un importante trampolino di lancio. Promosso dalla Fondazione Musica per Roma con la collaborazione della testata XL di Repubblica, il laboratorio dedicato alle nuove leve della musica nazionale è giunto quest’anno all’ottava edizione, sempre ospite dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Punta di diamante dell’ottava edizione è Andrea Nardinocchi, cantautore ventiseienne bolognese,  una figura che spicca per l’innovazione e per la particolarità delle sue canzoni. Un artistasperimentale che, nonostante le basi classiche apprese nel corso dei suoi studi musicali, cerca di stravolgere la composizione usando loopstation, launchpad e il campionamento vocale, strumenti elettronici ancora poco conosciuti e/o usati nel panorama musicale in Italia. Legati alla tradizione, a chitarra e voce, veder salire sul palco questo ragazzo alto e magro, saltellante e preso dai tanti tasti, dai potenziometri, incuriosisce il pubblico non ancora abituato alla musica di Nardinocchi. Cos’ha in mente di fare? Nardinocchi porta al Teatro Studio  una musica nuova, una musica sperimentale. Sconvolge la tradizione pop italiana e la lega alle nuove tecnologie, a nuove forme musicali. Nardinocchi è un avanguardista, va oltre le note, oltre la concezione di musica alla quale siamo abituati. Suoni elettronici uniti a una chitarra, timida e oserei dire di riempimento che portano a un livello successivo quello che lasciarono in eredità i Bluvertigo, anche se il cantante è più orientato verso il pop che al rock. Generazione XL ha saputo dare spazio alle nuove tecnologie, ai nuovi orizzonti musicali che, nonostante i tradizionalisti tendano a procrastinarne l’arrivo, sono campi che possano dar nuova luce ai musicisti nostrani.

Andrea Nardinocchi è stato coraggioso, unendo il talento alla sua passione, ha saputo innestare nella  musica italiana un nuovo genere di composizione. Ha osato, ha sperimentato, sicuramente avrà anche saputo cavalcare l’onda internazionale ponendosi tra i primi del genere nella nostra nazione. Canzone dopo canzone, ha saputo far apprezzare ogni movimento della sua musica, ha saputo convincere il pubblico, mixando nello sperimentalismo anche un’umiltà personale che molti artisti dimenticano tra le mura di casa. Entusiasta dei nuovi sound, delle nuove esperienze nelle quali Andrea Nardinocchi ci coinvolge, mi ha sorpreso però la composizione dei testi. Lì, lo sperimentalismo non si percepisce del tutto. I versi hanno bisogno di maturità tale da poter sconvolgere anche il linguaggio. A prendere a battesimo Nardinocchi c’è una delle figure di spicco della canzone italiana, il cantante dei Negramaro Giuliano Sangiorgi. Silenziosamente, cercando di passare inosservato per non rubare la scena al giovane Nardinocchi, sale sul palco e si siede dietro il piano accompagnando l’ultimo pezzo del concerto. Un obiettivo, quello di Generazione XL, che dà speranza a chi ha a cuore la musica, che fortunatamente il futuro non è solo X-Factor e Amici.

 

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