AMAZING ART – Urban Triangle

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The AMAZING DAY è uno degli eventi più attesi ogni anno nel panorama artistico nazionale e non solo. Nasce nel 2007 con l’idea di festeggiare il compleanno di Andrea Sergio aka Mr. Wany, artista noto da tempo ai lettori di FOUR Magazine, esponente di punta della street art e del writing, attivo sin dai suoi esordi come vero e proprio promotore della cultura hip hop, riuscendo già nel ’98 a far innamorare il noto critico Vittorio Sgarbi del writing e contribuendo con la sua attività al riconoscimento di questa espressione giovanile come vera e propria forma d’arte. The Amazing Day parte dal presupposto che l’arte sia occasione di incontro e scambio, un “jam”, momento estemporaneo, in cui writers, bboys e dj possano influenzarsi vicendevolmente dando vita ad opere pittoriche uniche, passando senza soluzione di continuità, dalle strade delle città alle gallerie più importanti. Oggi The Amazing Day dopo 6 edizioni, è cresciuto enormemente, tanto da prevedere  fino al 16 Maggio una mostra collettiva che racchiude artisti provenienti da tutto il mondo, alcuni persino ancora sconosciuti qui in Italia – si pensi a Poesia, artista autodidatta dell’area di San Francisco Bay e primo rappresentante del genere “Graffuturism”.

La mostra, allestita presso lo Spazio Bugatti 15 di Milano, è divisa in due parti: da un lato una raccolta di opere su carta realizzate da svariati artisti quali Mr.Wany, Seak, Dare, CanTwo, Bean, Storm, Chob, Sirum, Corvo, Krio, Reeno, Ope, Neon, Zedz, Yes2, Shadow, Seil2, Spra, Sisma e molti altri, che hanno voluto omaggiare la rivista Ill Fame, creata nel 1996 proprio da Mr. Wany. Al piano inferiore invece le opere su tela di vari artisti accomunati dal forte background urban.

12521_520322168014069_345994219_nParticolarmente simbolici i “Twins” di 2501, due tele di PVC bianco con colori a base d’alcol. Una sorta di matrioske dai colori sfumati e liquidi sospesi in un cielo bianco riconoscibile come tale solo per la presenza di simil-nuvole. Di quest’opera colpiscono i contorni frastagliati che creano volume intorno all’espandersi del colore che verosimilmente sfugge alla forma donando a entrambi un aspetto di vacuità e sogno.

Ancora un’opera senza titolo di Moneyless, milanese, classe ’80, graphic designer, illustratore ma che qui mette in mostra un’opera mista su legno dalla forte connotazione geometrica. Cerchi concentrici e spirali sovrapposte ad uno sfondo scuro che ricorda l’universo, quasi a voler rappresentare che persino nel più perfetto dei caos vi è in realtà una chiave di lettura.

Molto più realistica l’opera “Bon Appétit” di Wes21 alias Remo Lienhard, svizzero, in grado di lavorare su grandi murales come su tela. L’opera in questione rappresenta un posacenere pieno zeppo di cicche di sigaretta e un liquido rosso, presumibilmente sangue. Le pennellate sciolte ricordano certo espressionismo, ma è il sapiente utilizzo del rosso a colpire, non solo il sangue, ma anche nella costruzione dei volumi delle cicche, quasi a ricordare quanto possa essere nocivo e deleterio il più diffuso dei vizi.

8577290215_e855f66123_zNon può mancare poi l’opera di Mr. Wany, intitolata “Black to Death back”. Olio, Ecoline e Smalto su legno a raffigurare una donna (che riporta facilmente alla memoria la compianta Amy Winehouse) dall’ormai consueto sguardo privo di pupille, ma non per questo meno eloquente. La donna è circondata da tentacoli e occhi, appare spaventata. E’ immediata l’associazione di questa tela al destino toccato in sorte alla Winehouse, ma non solo. Rappresenta di fatto le paure di ognuno, ed è la paura  a regalarle quella toccante umanità che cattura lo sguardo.

Plauso allo Spazio Bugatti 15 che la accoglie e a tutti gli artisti che con il loro operare raccontano meglio di chiunque altro il mondo che ci circonda.

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Alice Ungaro
Alice Ungaro
Gravita nel mondo dello spettacolo e dell’audiovisivo sin da piccola, manifestando capacità organizzative e di leadership che la conducono velocemente dall’altro lato della camera. Fermamente convinta che lavorare con passione sia l’unico modo di lavorare, ha fatto dei suoi interessi il suo “core business” specializzandosi nell’organizzazione eventi e nella comunicazione.

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