Concerto del 1° maggio 2013, spazi e frontiere per sconfiggere la crisi

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Concerto del 1° maggio 2013, spazi e frontiere per sconfiggere la crisi

Da Elio e le storie tese a Max Gazzè, il concertone del 1° maggio prova a superare difficoltà e polemiche in nome del rock

logo-1Maggio-2013Dal 1990, da 24 anni, il concerto del 1° maggio è un’istituzione in campo musicale e politico. Il concertone di piazza San Giovanni, organizzato da CGIL, CISL e UIL, deve affrontare quest’anno una delle sue prove più difficili, cercare di ridare la speranza nel lavoro e nel futuro in uno dei momenti storici più bui per quanto riguarda l’economia e la politica. Ci proveranno, condotti da Geppi Cucciari, Max Gazzè, Cristiano De Andrè, I ministri, Marta sui tubi, Management del dolore post-operatorio e altri, compresi gli headliner Elio e le storie tese, che proprio per lanciare il nuovo disco, Album biango, hanno presentato come primo singolo Complesso del primo maggio, brano che mette in evidenza le contraddizioni della musica di sinistra che il concertone di solito propone.

Aperto da un progetto strumentale di Giovanni Sollima che conduce 100 ragazzi violoncellisti, il 1° maggio vedrà la corposa esibizione di una “nazionale del rock” composta dai più importanti solista della musica italiana, da James Senese a Enzo Avitabile, da Fede Poggipollini a Boosta, da Capone Bungt&Bangt a Stefano di Battista fino a Maurizio Solieri che interpreteranno le canzoni della storia della musica italiana riarrangiate in chiave rock e prog e cantate da Niccolò Fabi, Zampaglione, Di Giacomo e Nocenzi del Banco del mutuo soccorso, Colapesce, Erica Mou, diretti da Nicola Piovani.

Tra le iniziative parallele 1MVideo, ossia la realizzazione di un grande documentario sul 1° maggio realizzato dagli occhi dei partecipanti e degli spettatori che si chiamerà One Million Eyes, Baby e il contest 1MFestival, in cui verrà premiata la migliore tra le 6 band finaliste emergenti. La diretta tv del concerto sarà seguita come sempre da Rai3 e in radio da Radio2, mentre il 3° canale Rai dedicherà l’intero palinsesto giornaliero ai temi del lavoro e della lotta sindacale come il film Roma h 11 di De Santis e un documentario sulla strage di Portella della Ginestra.

Sempre oscillando tra spettacolo e temi sociali, anche il concerto del 1° maggio deve affrontare la crisi economica, i tagli al budget, le polemiche su costi e servizi col comune di Roma, ma anche le polemiche interne dopo l’esclusione di Fabri Fibra e l’organizzazione di un contro-concerto a Taranto o Napoli. “Ben vengano 100, 1000 concerti – dice il direttore artistico Marco Godano – come quelli a Torino o alla Città della scienza di Napoli. Non vogliamo nessuna esclusiva, anzi più si diffonde la cultura meglio è”. Vero e giusto, ma saprà il concerto del 1° maggio rispondere al ripiegamento e alla sfiducia che pare farsi sempre più strada? Al palco la sentenza.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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