Treno di notte per Lisbona - Bille August

Treno di notte per Lisbona – Bille August

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Treno di notte per Lisbona – Bille August

Dal 18 aprile non perdete il treno per Lisbona, con Jeremy Irons diretto da August, nel cast anche Charlotte Rampling

night_train_to_lisbonFinalmente un capolavoro di film, una trama in cui perdersi per due ore, chiedendosi dove ti vuole portare il premio Oscar Jeremy Irons, in arte scenica “prof. Raimond Gregorius”. Come si fa a perdere l’invito al cinema del regista anch’egli premio Oscar, Bille August ? Si sale su un treno dal quale non si vorrebbe più scendere, per una meta di passioni, amicizia, politica e rivoluzione. Sullo sfondo : Lisbona. Non poteva essere girato in nessun’altra città che in questa città, coprotagonista della storia. Ma come ci arriva a Lisbona il professor Gregorius che insegna latino a Berna? Per il salvataggio di una giovane donna lì lì per lanciarsi dal ponte. Piove, Irons-Gregorius sta andando al Liceo. Pochi passi e la ragazza va giù. Si precipita verso di lei, strattonandola giù, entrambi cadono per terra, tra i compiti corretti oramai inzuppatisi d’acqua. Chi è quella donna? Che storia custodisce? Da dove viene? Di sé non dirà nulla, nemmeno il nome, ma il libro che lascerà nell’impermeabile dirà tanto…di lei, della città, della parentela, di un gruppo di rivoluzionari che resistono al dittatore portoghese Salazar: Amadeu Prado, Estefania, Jorge. La tranquilla vita del 57enne professore, amante della storia e dei latini, è sconvolta da pochi righi talmente belli da scuoterlo. Da che giocava da solo a scacchi si ritrova in una sequenza avvincente che lo rapisce verso un racconto di cui pezzo a pezzo ricostruisce da solo la trama, ascoltando la voce dei diretti protagonisti. Un film da bere d’un fiato, si parte con Irons e si torna col vero cinema. Tutto è affidato al caso per lo scrittore svizzero Pascal Mercier dal cui best seller è tratta la pellicola del regista danese. Un testo tra l’altro, che, nel 2007 aveva vinto in Italia il Premio Grinzane Cavour. Un po’ meno al caso crede August presentatosi a Roma in conferenza stampa venerdì 12 aprile per rispondere alle domande dei giornalisti. Il suo Treno di notte per Lisbona è stato un adattamento fedele al libro, certo ha lasciato molto fuori del racconto di Mercier ma è un capolavoro. Finito il film vuoi cominciare il libro (2 milioni di copie vendute). L’atmosfera ti resta addosso seppure con un tantino di amaro. Un finale che si carica dell’attesa, di più, nessun finale sarebbe stato adeguato a mantenere quella sospensione tra curiosità e rivincita. Nel cast Mélanie Laurent, Martina Gedeck, Bruno Ganz e Charlotte Rampling, nella parte della sorella afflitta di Amadeu. Attraverso la sua voce Gregorius rivive le ansie e le emozioni di suo fratello. Per lei è ancora lì, in quella casa, sentendolo nel suo tè preferito, nei libri che aveva letto tutti. Fratello al quale si univa il sangue e la riconoscenza per una morte sicura.

In uscita da Academy 2 il 18 aprile prossimo con 60 copie Treno di notte per Lisbona ha visto le riprese dall’11 marzo al 4 maggio 2012 da Berna a Lisbona e dintorni. Una coproduzione (armonica) tra Germania (finanziato al 70%), Svizzera (20%) e Portogallo (10%). Tra le curiosità da segnalare che dall’acquisizione dei diritti al film (girato in inglese) sono trascorsi 6 anni.

Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al sito: www.nighttrain-film.com

E, dopo questo film cosa farà il brillante regista August? Sta già lavorando al nuovo film che è probabile presenti al Festival di Venezia nel 2014. La trama? “Una sceneggiatura originale – ha detto in conferenza stampa – su un caso di overdose da farmaci ambientato in un ospedale psichiatrico, parla dell’amicizia tra una paziente che fa causa ad un’azienda farmaceutica e il proprio avvocato che l’assiste nella battaglia. Si chiama 55 gradini inteso come gradini proprio”. Senza peli sulla lingua l’ex premio Oscar nonché due volte premiato al Festival di Cannes è convinto che la cosa peggiore sia oggi “l’indifferenza” e che il mercato è diventato “una follia totale”.

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