Il ministro – Pierre Scholler

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Il ministro – Pierre Scholler

Dalla Francia arriva il film di Scholler con Michel Blanc

"L'EXERCICE DE L'ETAT" UN FILM DE PIERRE SCHOELLERLa metafora iniziale vale tutto il film. Si apre in modo inquietante il film d’Oltralpe per la regia di Pierre Shoeller. Figure oscure, dai volti coperti preparano gli arredi e suppellettili di un ufficio presidenziale. Una donna, nuda, avanza per lasciarsi inghiottire di sua volontà da un coccodrillo, notoriamente conosciuto come l’animale che prima divora e poi piange. Chi è il coccodrillo? Chi è la donna? La metafora lo rappresenta in modo subliminale ma efficace risparmiandovi le due ore e passa di una trama che scorre molto lenta, faticosa, pesante in alcuni tratti. Il messaggio arriva ma sfiancando lo spettatore. Con Olivier Gourmet, Michel Blanc, Zabou Breitman, Laurent Stocker e Sylvain Deblé, il film esce in Italia il 18 aprile prossimo presentato da PFA e Feltrinelli Cinema. Stupenda l’interpretazione di Blanc, che impersona Gilles un ex prefetto alle prese con un ministro “evanescente”, vuoto, di immagine. Un capo di gabinetto che fa da badante al proprio superiore. “Talvolta ero troppo severo oppure gentile – spiega Blanc – Pierre aveva un’idea ben precisa del personaggio e mi diceva: “Non è gentile, è cortese. Rispetta la forma, nulla di più. La sua benevolenza finisce là dove inizia l’interesse dello Stato”.

E’ notte, il ministro dei Trasporti francese Bertrand Saint-Jean interpretato da Olivier Gourmet è svegliato nel cuore della notte. C’è stato un grave incidente, un autobus è finito in una scarpata, a bordo perlopiù giovani e bambini. Diversi sono morti. Nel momento del dolore, della presenza di circostanza, lo spazio ricevuto sui giornali ed i comunicati comincia una polemica senza fine sulla necessità di privatizzare le stazioni. E’ il quadro della politica odierna, mentre la gente si affama o muore, c’è un’immagine da difendere, una polemica strumentale da portare avanti verso gli avversari interni al proprio partito e quelli esterni. Chi serve con onestà lo Stato è lasciato solo, una solitudine tutta particolare: “4000 contatti e nessun amico” dirà Saint-Jean. Chi è ? Il politico inconsistente, vorrebbe fare ma non fa. Delega, rilascia interviste. Ogni tanto barlumi di umanità vengono fuori. L’autista sta per diventare padre. Un momento importante ed il ministro gli impone qualche mese per stare vicino al piccolo nato. Al suo posto arriverà uno stagista quarantenne, versione “rock” nell’abbigliamento e molto, tanto malandato economicamente. Sarà lui (Sylvain Deblè) a fare le spese di quell’ambiente nevrotico. Una fotografia della politica di oggi, mai così attuale come in questa crisi italiana.

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