Oblivion: la nuova fantascienza di Joseph Kosinski

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Oblivion: la nuova fantascienza di Joseph Kosinski

Oblivion: la nuova fantascienza di Joseph Kosinski

 Oblivion

Un traumatico futuro prossimo, in cui la Terra, invasa dagli alieni, è stata sacrificata per la sopravvivenza degli esseri umani e destinata a divenire fonte di risorse per la colonizzazione di Titano, è il contesto in cui si sviluppa la storia di Oblivion.

A supervisionare il lavoro di avveniristiche e gigantesche idrovore, che stanno risucchiando l’acqua degli oceani, è una coppia di esseri umani, chiamati anche a proteggere le macchine dalle ultime sacche di resistenza aliena.

Jack Harper (Tom Cruise) è l’addetto alla sicurezza e alla riparazione, Vika (Andrea Riseborough) la sua compagna e supervisore. Insieme sono prossimi a terminare il proprio lavoro e abbandonare il pianeta quando, in seguito ad un’anomala azione aliena, si ritroveranno a salvare Julia Rusakova (Olga Kurylenko), unica superstite dell’equipaggio di una vecchia navetta precipitata.

Essendo Oblivion un film ricco di svolte e colpi di scena, non è opportuno procedere oltre nella descrizione della trama: la progressiva scoperta è infatti uno degli elementi portanti di un film dalle ottime premesse.

Kosinski, già regista di Tron: Legacy e autore del soggetto originale di Oblivion, si dimostra con questo film conoscitore appassionato della materia fantascientifica, costruendo la propria opera come un continuo omaggio ai più grandi film di genere – divertente in tal senso cogliere tutti i riferimenti. Su un piano formale, la ricostruzione della Terra post apocalittica e dello sviluppo tecnologico della razza umana è affascinante, elegante e ottimamente realizzata, inoltre si fonde bene con l’accompagnamento musicale affidato agli M83.

L’andamento di Oblivion, a dispetto di alcune scene d’azione concitata, ha una lentezza voluta e tutt’altro che fastidiosa, essa stessa rimando ad alcune grandi pellicole del passato, mentre lo sviluppo narrativo, anche se non scevro di qualche imperfezione, è coerente e capace di dipanarsi in modo accettabile nell’incredibile densità di premesse e condizioni dell’universo di riferimento, che è teso a sintetizzare in un unico racconto quasi ogni tema cui sia possibile pensare in relazione al concetto di fantascienza.

Se da questi punti di vista il risultato ottenuto da Kosinski è di buon livello, è forse nel lavoro con gli attori che il regista dimostra meno mordente, con un Cruise protagonista indiscusso a volte troppo fossilizzato sulle “solite” espressioni e una Kurylenko di bella presenza ma di poca incisività.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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