The Irrepressibles al Piper Club di Roma.

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The Irrepressibles al Piper Club di Roma.

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Era novembre 2011 quando una delle band più eclettiche degli ultimi tempi arrivò a Roma per presentare in anteprima mondiale il suo secondo album “Nude”. Due anni dopohanno scelto di nuovo la capitale per portare il loro “Expanding Landscapes Into Nude Tour”. Tra le mura del Piper, ad aprire lo spettacolo il nostrano Marco Guazzone(partecipante di Sanremo giovani 2012 ndr). Accompagnato dalla sua band gli Stag, Guazzone con il suo sound internazionalmente elettro-rock scalda il pubblico dello storico locale romano in attesa dello show. A differenza degli spettacoli precedenti, la scenografia è praticamente inesistente, il palco appare privo di effetti pirotecnici che caratterizzano i loro soliti live.

Di fatto, oltre ad essere musicisti di talento, molti componenti della band sono veri e propri performer e artisti circensi, non a caso vengono definiti “performance orchestra”.  Il  vocalist degli Irrepressibles, Jamie McDermott, al piano, accompagnato da soli quattro archi. L’atmosfera è scarna, spoglia, nuda per l’appunto. Il concerto acustico della band regala da subito forti emozioni con la voce calda e vibrante di McDermott. I preludi e gli intermezzi degli archi tra una canzone e l’altra sono magia pura. La loro musica è in completa in opposizione con l’atmosfera creata dalla non-scenografia. Purtroppo per il pubblico pagante lo show è durato meno del previsto: la band ha eseguito i soli tre singoli New World, Two Men In Love Arrow del loro secondo album in più due inediti e il loro singolo di maggior successo In This Shirt (contenuto nel primo album: Mirror Mirror) composta per il cortometraggio “The Forgotten Circus” diretto da Shelly Love con parte della band come cast. La regista in questione ha altri progetti con il gruppo inglese, lo rivela lo stesso McDermott, affermando che sarà uno dei personaggi presenti in un suo film fanasy . Il live si è concluso un po’ bruscamente sul singolo New World, dove l’irrequieto leader della band ha interrotto sul crescendo di voce, piano e archi la canzone, salutando il caloroso pubblico romano e lasciando il palco (forse troppo) frettolosamente.

Ciò non toglie che la band deve avere un occhio di riguardo per l’attenzione che può suscitare a livello mondiale, i loro forti contenuti LGBT (il leader è dichiaratamente omosessuale, e in molti dei loro testi si fa riferimento al diritto universale dell’amore) sono espressi nella maniera più elegante e affascinante possibile, ha un sound originale che si mescola alla classicità musicale. Sono un gruppo di artisti d’altri tempi che guardano al futuro, che vivono la totalità dell’eguaglianza esprimendo le loro idee nel modo più eccezionale possibile.

 

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