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Gli Hurts a Milano per presentare Exile.

hurtsNon c’è dubbio: l’Inghilterra sta sfornando altri tesori per il mondo della musica. No, non stiamo parlando dei One Direction che tanto spopolano tra le teenager d’oggigiorno. Parlo degli Hurts, duo britannico composto da Theo Hutchcraft, voce, e da Adam Anderson, addetto al sintetizzatore e strumentista, che ieri sera hanno tenuto la loro tappa italiana dell’Exile Tour. Avevano spopolato su MTV con Better Than Love, singolo del 2010 che anticipava l’uscita del loro album di debutto, Happiness, che ad oggi ha venduto oltre 2 milioni di copie. È un successo che vede al centro l’Europa, e che a detta del duo di Manchester, vuole cercare di arrivare anche oltreoceano. E a distanza di tre anni dal loro debutto discografico, pieno di successi e di aspettative, esce il 12 marzo Exile, loro secondo album di inediti, anticipato dal singolo Miracle, potente brano pop/rock con riferimenti molto vari. C’è chi li associa ai Depeche Mode per l’immagine, per la voce, per la presenza scenica, o ai Muse per alcuni brani dell’ultimo album. La verità è che per una volta non c’è bisogno di fare paragoni: non c’è confronto che tenga, gli Hurts sono loro, Theo e Adam, capaci di far urlare tutti i Magazzini Generali, luogo del loro live italiano, in una serata sold-out. Hanno creato atmosfere dark e musicalmente gotiche proponendo i brani di Exile, lasciando la malinconia ai brani del precedente Happiness, molto apprezzato dai fan milanesi che sono stati in grado di reggere il titolo di “migliori coristi live”, come ha più volte detto Theo ringraziando il pubblico. Aprono con Exile, seguono Miracle, brano che a detta di entrambi è stato scelto come primo singolo “perché raccoglie tutta l’atmosfera dell’album insieme”, e Wonderful Life, con l’ovvia esplosione del pubblico già alle prime note del brano. In fondo erano certi di trovare un pubblico preparato, ma non così tanto da conoscere anche le parole dei brani dell’ultimo disco, uscito meno di due settimane fa in due edizioni, Standard (12 brani) e Deluxe, con l’aggiunta di due inediti e un dvd. Perse le atmosfere anni ’80 che contraddistingueva la maggior parte dei brani del precedente disco, in Exile troviamo sonorità più rock come in Miracle o The Road (con l’aggiunta di un po’ di dubstep), addirittura accenni ad un r’n’b “rivisitato” in Sandman e dei brani degni di nota come Somebody To Die For e Help che vede, quest’ultima, la collaborazione di Elton John per il pianoforte. Il live tocca tutti i successi degli Hurts, da Silver Lining a Evelyn a Sunday o a Blod Tears & Gold, passando da Blind, The Road e Sandman e chiudendo la serata con Somebody To Die For in versione acustica e Better Than Love, a cui sono molto affezionati sia loro che i fan. In fine il loro brano preferito, Stay, terzo singolo estratto da Happiness, con cui ringraziano il pubblico e garantiscono che “a Milano c’è sempre il miglior Live del tour”. Che dire, un bel disappunto nei confronti di chi li paragona, li confronta e li sminuisce; certo, i gusti son gusti, ma gli Hurts meritano di essere quantomeno studiati, ascoltati, capiti. Nessun intento di imitazione,  la loro cultura musicale infatti è ampia e non si ferma ai riferimenti di chi li paragona. “Tra i miei personaggi di riferimento ci sono persone come David Bowie e Prince, oltre ai Depeche Mode e altri” dichiara Theo, e sono molti a difenderli da inutili paragoni.

Fuori dai Magazzini i fan hanno atteso tutta la giornata di vedere i loro beniamini; “Ascolto gli Hurts perché sono una fonte di ispirazione per quello che faccio. Mi occupo di fotografia da un po’, e spesso hai bisogno di qualche input, qualche flash; ecco, gli Hurts mi aiutano molto in questo” ci dice Giacomo, fan degli Hurts sin dai tempi di Happiness. Altre fan invece ci confessano di ascoltare gli Hurts per il fascino di Theo, voce e frontman del gruppo. Sperando che tornino presto a Milano per un altro live, eccovi la tracklist completa dell’Exile Tour.

Tracklist:

EXILE

MIRACLE

WONDERFUL LIFE

SILVER LINING

BLIND

EVELYN

SUNDAY

SANDMAN

BLOOD TEARS & GOLD

UNSPOKEN

ILLUMINATED

THE ROAD

————–

SOMEBODY TO DIE FOR

BETTER THAN LOVE

STAY

 

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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