Nelly Furtado a Milano per il The Spirit Indestructible Tour

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Nelly Furtado a Milano per il The Spirit Indestructible Tour

Nelly-3-nelly-furtado-10890223-1280-817Spesso si sa, quando in seguito all’uscita di un album si intraprende un tour internazionale senza troppa propaganda, è possibile correre il rischio di trovare la location del concerto piena a metà. Ma a parte il pubblico presente, quello che ci ha regalato Nelly Furtado, con il suo The Spirit Indestructible Tour all’Alcatraz di Milano, è un live legato alla musica, alle sue origini, senza troppe pomposità o eccessi. Molti uscendo hanno detto:”dal vivo o riprodotta nello stereo, Nelly ha la stessa voce!”, alludendo al fatto che canta bene, che ha una bella voce. Altri invece si sono lamentati del fatto che fosse un po’ troppo simile alla linea vocale degli album, e che abbia giocato poco con la reinterpretazione dei suoi stessi brani.

Certo è che Nelly ormai sa come si fa musica; classe 1978, nata a Victoria, British Columbia, in Canada, e con origini portoghesi, ha portato sul palco una scaletta ricca dei suoi successi più noti, assieme ai brani presenti in The Spirit Indestructible (Interscope Records), uscito il 12 settembre in due edizioni: Standard, comprendente 12 brani, e Deluxe, che include altri 7 brani tra cui due remix. Apre il concerto Spirit Indestructible, singolo apripista di questa nuova “era” discografica per Nelly Furtado, in un’interpretazione senza difetti tecnici, a parte l’emozione di salire sul palco. Non si può dire di non aver visto nel volto di Nelly un po’ di delusione nel vedere così poca gente, ma di certo ce l’ha messa tutta per regalare ai fan o ai semplici curiosi accorsi per assistere al live, un concerto da ricordare.

Prosegue con Waiting For The Night, quarto singolo estratto solo per il mercato tedesco, un brano spagnoleggiante per certi versi, e a seguire Say It Right, singolo tratto da Loose, l’album più venduto nella carriera della giovane artista (10 milioni di copie in tutto il mondo), che ha visto la collaborazione con Timbaland in fatto di produzione musicale. Uno dei momenti più nostalgici è stato Manos Al Aire, singolo tratto da Mi Plan, album del 2009 interamente in spagnolo, che ha visto il pubblico impegnarsi in un coro all’unisono, in un tripudio di mani che si sono alzate tutte assieme, imitando il titolo della stessa canzone. Una voce che piace, quella di Nelly, che raggiunge le note alte senza troppa fatica e che riesce comunque ad emozionare, come in Quando Quando Quando, reinterpretata nel 2005 con Michael Bublé e cantata durante questo tour in modo eccezionale. L’ultima parte del concerto è dedicata ai suoi primi successi, come I’m Like A Bird o Turn Off The Lights, brani che l’hanno spinta a livello internazionale, assieme anche ai singoli tratti da Folklore, album del 2003, rispolverato con Powerless, Força (brano ufficiale degli Euro 2004) e Try. A sorpresa per tutti, chiude questo strepitoso live con una cover di Madonna, Like A Prayer, per terminare con quello che è forse il brano più amato dai suoi Fan, Maneater, in cui si concede in qualche passo un po’ spinto, senza cadere tuttavia nella volgarità. Una Nelly attaccata ai suoi fan, un po’ risentita per la presenza numerica del pubblico ma che resta legata comunque alla buona musica, ad un pop che è riuscita a fare suo e che ha saputo interpretare sotto diverse vesti, riuscendo ad incarnare i panni di un’artista poliedrica, nel tempo. Noi di Four Magazine siamo convinti che di sorprese ce ne saranno, nella carriera di Nelly, e per ora non resta che ascoltarci il suo ultimo album, The Spirit Indestructible.

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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