Intervista al vincitore di Sanremo Giovani, Antonio Maggio. Festeggiato dalla Rusty Records a Milano.

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Intervista al vincitore di Sanremo Giovani, Antonio Maggio. Festeggiato dalla Rusty Records a Milano.

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Sabato 9 Marzo, Antonio Maggio, vincitore di Sanremo Giovani dell’edizione 2013 è stato festeggiato dalla sua etichetta discografica “Rusty Records” tra pochi intimi. Il primo successo della Rusty Records dietro il quale ormai non si nasconde più il talento e la vittoria meritevole di uno degli ultimi artisti che esce dall’edizione precedente di X- Factor e che fa la differenza nel suo stile e nell’interpretazione del brano “Mi piacerebbe sapere”. Tanto cose ci piacerebbero sapere e la Rusty ha voluto sapere se anche un’etichetta più piccola ed indipendente ce la poteva fare avendo al seguito artisti come Antonio Maggio e durante la serata la Rusty ha potuto dire finalmente “Anche i piccoli ce la fanno”.

Per raccontarvi la semplicità di Antonio ed invitarvi a seguirlo per la sua bravura, lo abbiamo incontrato prima di salire su quel palco, ancora prima di sapere che ne sarebbe uscito come il vincitore. Ecco per i nostri lettori, la sua intervista.

Il brano “Mi servirebbe sapere” è autobiografico?

No. Il brano l’ho scritto in un momento in cui riflettevo su quanto sia difficile fare delle scelte un po’ a scatola chiusa senza sapere a priori quanto sia il bene o il male della scelta fatta. E quindi parlo di questa sorta di masochismo che c’è in fondo ad ognuno di noi  e che piace a tutti. Come pretesto, per raccontare questo argomento, anche dal punto di vista ironico, prendo una storia di un uomo fra due donne che rappresentano rispettivamente il bene ed il male, le due possibilità di scelta.

In questo momento c’è qualcosa che ti servirebbe sapere ed in particolare?

Si, se mi passa l’influenza a breve (sorride). Da 3 mesi che vivo questo sogno ad una settimana dell’uscita del mio disco che nonostante ne abbia fatti già due, questo rappresenta assolutamente il disco di esordio, il primo da solista ed il primo in cui a metto a nudo tutto dal punto di vista autorale ed interpretativo. Diciamo che in questi mesi non è che abbia avuto la testa per capire questo, ho la testa solo per questi sogni meravigliosi e spero possano protarsi per tanto tempo, il più possibile.

A proposito di Sanremo, hai già uno stilyst o sceglierai gli abiti di tuo gusto personale?

Siamo in trattative con 2 maison, fino a quando non chiuderemo con una delle due, non posso ancora ufficialmente parlare su questo.

“Nonostante tutto”, il titolo del tuo album. Come mai questo titolo?

“Nonostate tutto” è stato il singolo che è uscito la scorsa estate e che è stato significativo per il disco quanto meno. E’ stato il brano che ho presentato l’anno scorso a Sanremo Social e che è rientrato poi nelle scelte della commissione. Queste sono un po’ le ragioni che mi hanno portato a dare questo titolo all’album. E’ anche la preparazione che c’è stata per arrivare a questo punto.

Che differenza noti, se c’è, tra la vita di oggi e quella prima di salire sul palco di X –Factor, ecc?

Nessuno. Semplicemente la fortuna di salire ora su palchi più prestigiosi, anzi tra qualche giorno, su uno dei più prestigiosi di Italia ma non farei dei paragoni. Sono cresciuto con la voglia di fare musica e così sarà a prescindere dai palchi su cui dovrò salire.

Ormai la concorrenza tra gli artisti musicali è molta, X- Factor ne sforna una dopo l’altro. Quale è il punto di forza nella tua musica e per quale motivo le persone dovrebbero ascoltare il tuo album per poi acquistarlo addirittura?

Lo acquistano perché deve piacere, quindi sicuramente si inizia dalla base. Non sta a me dire perché dovrebbero acquistarlo nel senso che la mia musica racconta tutto ciò che vivo dalla quotidineità, alla mia gioia, a ciò che vedo e provo. Non c’è un motivo per cui dovrebbero acquistare il disco. Se piace, lo comprano. Poi Sanremo è una vetrina prestigiosissima, è come quando vai in un negozio che vedi in vetrina tanti vestiti e scegli il preferito. Anche sul palco dell’Ariston, sono in vetrina le nostre canzoni, almeno per noi giovani e mi piace pensare ideologicamente che sali su quel palco e lasci un biglietto da visita musicale.

So che sei di Squinzano…

Sono di Squinzano ma ho trascorso gli ultimi 5 anni della mia vita tra Lecce e Milano.

L’ultimo status pubblicato su Facebook?

Stamattina mentre ero in macchina “Ci siamo, seconda prova di Sanremo, nonostante l’influenza”.

Dopo Sanremo, i tuoi programmi?

Uscendo il disco, sicuramente i miei impegni saranno sulla promozione del disco ed un tour che sarà il momento più bello per chi fa questo lavoro. Enjoy Antonio Maggio!

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Giulia Giampietro
Giulia Giampietro
Pignola, passionale ed eterna sognatrice, tutto quello che dovete sapere è che amo la comunicazione e la musica, il perfetto connubio per essere caporedattrice della sezione Musica di Milano di Four Magazine, amo questo lavoro ed il mio team. Amo quindi Milano con tutta me stessa, il mare d’estate e la montagna d’inverno, amo le persone ma al tempo stesso amo essere in missione solitaria! Il verbo amare è un mio must per poter dare e ricevere ogni giorno e nei prossimi con Four!

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