HELMUT NEWTON: tra nudo artistico e avanguardia di moda

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HELMUT NEWTON: tra nudo artistico e avanguardia di moda

Dal 6 marzo al 21 luglio 2013 il Palazzo delle Esposizioni di Roma presenta, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Night, Big Nudes, che raccoglie 180 foto del  fotografo tedesco di moda Helmut Newton; dopo prestigiose tappe come il Museum of Fine Arts di Huston e il Museum fur Fotografie di Berlino, il più grande spazio espositivo nel centro di Roma ospita gli scatti di un artista che, famoso in particolare per i suoi studi di nudo femminile, ha rivoluzionato lo stesso concetto di fotografia di moda, delineandosi come uno dei fotografi più importanti del XX secolo.

Il progetto, nato nel 2011, per impulso di June Newton, vedova dell’artista, raccoglie gli scatti dei primi tre libri di Newton, pubblicati alla fine degli anni ’70, da cui deriva il titolo della mostra. (White Women, Sleepless Night, Big Nudes).L’allestimento semplice ma imponente, come le foto di Helmut, presenta tre “spazi” (associati alle sue raccolte), scanditi da intensi lilla, blu acceso e verde.

La prima sala è dedicata al volume White Women, pubblicato nel 1978, considerato ancora oggi un volume leggendario perché (oltre ad essere il primo libro monografico dell’ultra cinquantenne artista già  famosissimo) ricevette subito dopo la sua pubblicazione, il prestigioso Kodak Photobook Award. In White Women Newton porta il nudo all’interno del mondo della moda, offrendo così provocanti immagini che hanno rivoluzionato lo stesso concetto di fotografia di moda, diventando testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Al confine tra documento e nudo artistico, le sue foto, pubblicate sulle edizioni di Vouge e Playboy e per la prima volta esposte tutte insieme, delineano un nuovo profilo per quel che riguarda l’obbiettivo della moda, che da sempre legata alla ricerca della seduzione, ne amplia i parametri con il nudo, formulando una rappresentazione dell’eleganza non più legata all’oggetto indossato, ma alla formidabile capacità che il corpo ha di rappresentare il concetto che si cela dietro prodotto. Leggendario lo scatto Winnie a largo di Cannes (Cannes 1975) e le otto fotografie realizzate negli spazi dell’Hotel Villa d’Este situato sul lago di Como.

Immagine 3 Autoritratto con la moglie e le modelle Paris 1981

La donna con il suo corpo e i suoi abiti è la protagonista indiscussa di Sleepless Night (1978). Tuttavia in questa raccolta le immagini subiscono una metamorfosi:  da foto di moda diventano ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. E’ un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (primo fra tutti Vouge), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un icona della fashion photography: qui le modelle escono dallo studio e vengono ritratte in strada, in contesti esterni, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come pretesto per rappresentare qualcosa di puramente personale. Qui le modelle seminude indossano corsetti ortopedici a correggere imperfezioni, bardate con stelle di cuoio di Hermès; altre sono ritratte con dei manichini ad esse sottomessi, o amorosamente legati; o ancora nude senza vita sul balcone di un palazzo in un legame tra erotismo e morte, due aspetti della stessa realtà che lasciano lo spettatore libero di interpretare.

Terza ed ultima sezione, è quella dedicata a Big Nudes, pubblicato nel 1981 e poi stampato da numerose case editrici in più lingue.  In questi anni Newton raggiunge l’apice del successo e inaugura una nuova dimensione , quello delle gigantografie, che successivamente entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo, diventando così uno dei protagonisti indiscussi nella fotografia del secondo Novecento. Con Big Nudes e le successive immagini a grandezza naturale realizzate nella primavera del 1981 per l’ edizione italiana di Vouge, Newton è stato il fautore dei nudi a grandezza naturale, aprendo una nuova prospettiva nella fotografia della figura umana. Degni di essere menzionati i grandi nudi in bianco e nero di Lisa Taylor e di altre modelle, completamente nude con solo le scarpe addosso; questa volta i corpi, scolpiti e perfetti, sono i protagonisti indiscussi degli scatti. Appartiene a questo volume, l’Autoritratto con Moglie e Modelle e le celebri due fotografie che ritraggono uno stesso gruppo di modelle, prima nude e poi vestite in Ecco Vengono I ed Ecco Vengono II.

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Nel percorso espositivo, è il fotografo stesso che definisce la storia che vuole raccontare al suo pubblico: se, infatti le opere di Newton sono sempre state pubblicate, con molto successo, sulle più importanti riviste di moda, la selezione degli scatti compiuti dalla redazione, non hanno espresso in maniera compiuta il pensiero dell’artista. Nel selezionare le fotografie per i libri di cui egli stesso è editore, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli stacci realizzati per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo così una narrazione che, attraverso la suprema eleganza dello stile, rimanda all’esistenza di un ulteriore realtà, una ricerca di verità che, ponendosi al di là di ogni convenzione, lascia lo spettatore libero di decifrare: si pensi alla sequenza di donne imprigionate da protesi che, rimediando ad un danno fisico, non sono tanto dissimili, in verità, dal make-up che oggi corregge un danno estetico.

La mostra è promossa da Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro storico, da Azienda Speciale Palaexpo, dalla Helmut Newton Foundation, in coproduzione con Civita e in collaborazione con GAMM Giunti. Sarà aperta al pubblico fino al 21 lugio 2013 nei giorni di  martedì, mercoledì e giovedì e domenica dalle 10:00 alle 20:00; venerdì e sabato prolungato fino alle 22:30. Per info e prenotazioni www.palazzoesposizioni.it

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