Lara Croft: Tomb Raider e il femminismo videoludico 2.0

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Lara Croft: Tomb Raider e il femminismo videoludico 2.0

Lara Croft: Tomb Raider e il femminismo videoludico 2.0

lara croft

Lara Croft è un personaggio videoludico che ha saputo andare oltre i limiti di Tomb Raider, il gioco che la vede protagonista, per farsi icona di tendenza, amata sia dal pubblico maschile che da quello femminile.

Da una parte Lara Croft ha infatti incarnato i desideri maschili con forme procaci, sguardo seducente ma senza dimenticarsi la piena capacità di rispettare il mandato del giocatore sullo schermo, ovvero farsi strada fra mille insidie con munizioni infinite, agilità e lo spirito di spavalda iniziativa proprio di un commando.

Dall’altra Lara Croft ha reso protagonista il femminile nei videogiochi, presentandosi su schermo come la quint’essenza del “girl power”, una donna perfettamente in grado di avere ragione di qualsiasi avversario e mai seconda a nessun personaggio maschile.

lara croft (5)

L’arrivo di questo nuovo Tomb Raider è stato accompagnato da un’infinità di polemiche in ragione di alcune anticipazioni che vedevano Lara Croft vittima di una presunta violenza sessuale. Trascendendo le considerazioni più varie sull’opportunità di una scena potenzialmente così “forte” in un videogioco, dov’era finita la donna invincibile che tutti avevano imparato a conoscere?

In questo nuovo Tomb Raider, Lara Croft non è chi abbiamo imparato a conoscere: si tratta di un reboot, Lara è poco più che un’adolescente alle prime armi, desiderosa di seguire le orme del padre archeologo, ma inconsapevole di quello che la attende. Nel corso dell’avventura, le situazioni che si troverà ad affrontare le imporranno una crescita rapida, se vorrà avere la speranza di sopravvivere.

lara croft (4)Rispetto alla Lara Croft dei precedenti episodi, quella di questo Tomb Raider è davvero l’emblema di una self-made woman: nella serie originale, a ben vedere, Lara Croft era il portato di un’interpretazione della donna che potremmo definire di “machismo al femminile”, per la quale il personaggio non soffre mai, non ha mai un cedimento, una remora, ha le sfaccettature caratteriali ed emotive di Schwarzenegger in Predator.

Nel Tomb Raider del 2013 Lara è una donna che si trova di fronte ad una situazione drammatica: un naufragio, la solitudine, la necessità di difendersi e nutrirsi. Le straordinarie capacità che scoprirà di avere, e che la renderanno più simile al suo archetipo, saranno acquisite con fatica e non senza un forte impatto emotivo, che rende la nuova Lara non solo più femminile, ma più umana. Lara soffre e si rialza quando ferita, è triste ma consapevole quando uccide un cervo per nutrirsi, è disperata nel momento in cui uccide per la prima volta un uomo, anche se costretta dalla necessità di salvare la propria vita.

Il mix di determinazione e fragilità, le emozioni contrastanti e una caratterizzazione estetica meno estremizzata nelle forme, la rendono non solo credibile, ma tremendamente affascinante, facendo di Lara Croft l’espressione di un femminismo più consapevole e credibile, che non rinuncia a quei lati deboli che ne sono la vera forza.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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