BRUEGHEL: meraviglie dell’arte Fiamminga

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Per la prima volta Roma ospita, nella splendida cornice del Chiostro del Bramante, un inedita esposizione dedicata ai capolavori della dinastia Brueghel. La mostra che sarà aperta al pubblico fino al 2 giugno 2013, ripercorre la storia familiare e l’eccezionale talento della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e XVII secolo.

Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, la mostra è promossa e organizzata da Arthemisia Group e DART Chiostro del Bramante, all’interno di un grande progetto internazionale che approda a Roma per la prima volta; con oltre 100 opere, l’esposizione offre al pubblico la possibilità di vedere da vicino meravigliosi dipinti provenienti da importanti musei nazionali ed internazionali (come ad esempio,il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Tel Aviv Museum of Art,  la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli) e da prestigiose collezioni private ubicate in diverse parti del mondo, riuscendo così a raccogliere e mettere insieme per la prima volta in modo organico e completo capolavori artistici di grande rilievo altrimenti inaccessibili, tra cui, molti dei quali, finora mai esposti al pubblico.

Nel ‘500, mentre in Italia Michelangelo, Tiziano e Leonardo portano a termine i loro capolavori, nei Paesi Bassi – anche per effetto della Riforma Protestante e delle teorie calviniste – l’attenzione si sposta sempre più verso il primato della natura, che da sempre sfondo, si trasforma in vero a proprio soggetto dell’opera d’arte. Inizia così un percorso artistico che si rappresenta nell’universo dei simboli attraverso la potenza evocativa del segno e del dettaglio pittorico che si pone come chiave di interpretazione per la conoscenza di quella forza invisibile dell’anima, che da sempre si associa al panorama naturalistico.

L’esposizione parte da Pieter Brueghel il Vecchio, capostipite della dinastia dei fiamminghi, il quale individua la figura cardine della propria formazione artistica in Hieronymus Bosch, di cui si possono ammirare Il Ciarlatano e I sette Peccati Capitali, rappresentazioni di eccezionale carica morale, giunte per la prima volta nella Città Eterna. Proprio grazie alla capacità che Bosch ha di raffigurare emozioni di carattere visionario, attraverso  rappresentazioni allegoriche che riportano alla dimensione onirica (come ad esempio invenzione di mostri e scene fantastiche), riesce ad andare oltre il “concetto artistico” e riportare attraverso l’immagine la sua visione disincantata e pessimistica dell’uomo: le sue opere in tal senso diventano vere e proprie metafore della realtà e forme di insegnamento.

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E proprio dal rapporto che con Bosch ebbe il capostipite dei Brueghel, Pieter il Vecchio (1525-1569), che inizia il racconto della dinastia; le sue scelte artistiche che ne incarnano la capacità di osservazione e rappresentazione, non si limitano solo all’insegnamento morale, come era per il suo “maestro spirituale”, ma riescono a tratteggiare un vasto universo di tipologie umane: illustratore di un mondo agreste che diventa simbolo di una lettura sul senso della vita umana, Pieter il Vecchio si presenta come un narratore attento degli aspetti più grotteschi della realtà attraverso una critica graffiante dei vizi e delle follie umane. Si segna così il passaggio da uno stile ricercato e concentrato sulla tradizione, ad uno più “cinico” e interessato alla realtà, prestando grande attenzione al paesaggio e al rapporto tra uomo e natura, che distaccandosi dal concetto originale, diviene “natura umana”; attraverso scene di danze contadine e proverbi popolari, la sua pittura spazia dalla raffinatezza intellettuale all’ironia disincantata di un uomo sensibile, attento… “porto il fuoco in una mano, l’acqua nell’altra e passo il tempo con pettegoli e donnette”.

Dopo la sua morte, i registri del comico e del grottesco tipici dei suoi lavori, assunsero una valenza educativa che venne raccolta dai figli, in particolare dal suo primogenito Peter il Giovane (1564-1638), che riprende e sviluppa i temi del padre, in particolar modo nella rappresentazione di scene quotidiane, come si può cogliere nella Danza nuziale all’aperto, in cui alla tradizionale scelta di scene bucoliche si accostano personaggi bizzarri e grossolani tipici della costumanza paterna.

Il secondo figlio, invece, Jan il Vecchio, conosciuto come il più mondano ed elegante, soprannominato “Jan dei velluti” per la sua capacità tecnica sopraffina, si dimostra più orientato al rinnovamento stilistico:  in mostra con circa 20 opere, tra cui le raffinatissime La Tentazione di Sant’Antonio nel bosco e Riposo durante la fuga in Egitto, pur mantenendo la riflessione sulla natura, ne esalta la dimensione paesaggistica.

La tecnica e lo stile di Jan il Vecchio vengono ripresi dal figlio Jan il Giovane che, attraverso le splendide Allegorie della pace, della guerra, dell’acqua, dell’amore dell’olfatto e dell’udito, segue e sviluppa il percorso tracciato dal padre. L’armonia e la minuzia per i dettagli prendono il sopravvento e i fiori, presenti in ogni dipinto, diventano messaggio di “vanitas”, idea del sorprendente e dell’esotico, sviluppando un carattere artistico che sarà molto in voga nel ‘600.

La mostra dedica spazio anche ad altri grandi pittori entrati nella cerchia dei Brueghel per vincolo familiare come ad esempio Jan van Kassel il Vecchio (1626-1679), figlio di una sorella di Jan il Giovane, a cui è dedicata un’esclusiva sala ornata con minuziosi “studi di farfalle, insetti e conchiglie”.  Infine troviamo Abraham, ultimo erede della celebre dinastia che, distaccandosi completamente dalla tradizione familiare, chiude l’epopea della più grande e numerosa stirpe di artisti fiamminghi.

Attraverso le opere di Pieter Brueghel il Vecchio e della sua genealogia la mostra proporrà un viaggio appassionante nellʼepoca dʼoro della pittura fiamminga del Seicento, alla ricerca del genio visionario di ben cinque generazioni di artisti in grado di incarnare coralmente, come mai nessuno prima né dopo di loro, lo stile e le tendenze di oltre un secolo di storia dellʼarte.

Per informazioni su orari e costi www.chiostrodelbramante.it

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