Gli Aliens invadono il Vigamus di Roma

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Gli Aliens invadono il Vigamus di Roma

Gli Aliens invadono il Vigamus di Roma (di Marco D’Amato)

12022013384Mattinata molto speciale quella di martedì al Vigamus di Roma. Il primo museo del videogioco in Italia ha ospitato la presentazione del nuovo Aliens: Colonial Marines, ultimo capitolo di una lunga serie di videogames dedicati alla saga cinematografica avviata da Ridley Scott nel 1979. Nella Sala-conferenze del Museo, l’Amministratore Raoul Carbone ha fatto gli onori di casa presentando gli ospiti: in primis c’è stata una breve introduzione di Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali di Roma e di Michele Lo Foco, avvocato di Zetema che tanta parte ha avuto nella nascita di Vigamus.

“Per noi è un orgoglio vedere finalmente il Videogioco avere una sua valenza storica e culturale” – queste le parole di Gasperini – “e tutto ciò lo si deve a questi ragazzi che hanno lavorato sodo e creduto fino alla fine di poter realizzare qualcosa di speciale come Vigamus. Berlino ci ha anticipato ma per noi è un motivo di vanto avere qui a Roma il primo museo italiano del Videogioco, un’arte che qui in Italia purtroppo è spesso sottovalutata e bistrattata. E ci fa piacere che un grande gruppo come SEGA sia qui a presentare il suo nuovo prodotto”.

“Creare questo museo all’inizio sembrava davvero impossibile” – conferma Lo Foco – ma alla fine è diventato una splendida realtà. Io non ho grande dimestichezza con i videogiochi ma ho grande occhio per lo spettacolo e il mondo dei Videogames è in perenne ascesa. Quando abbiamo iniziato a pensare a Vigamus, una decina d’anni fa, l’industria cinematografica era al top e il mercato dei dvd andava fortissimo, a dispetto di quello dei videogiochi. Ora si vende un decimo dei dvd di dieci anni fa mentre il mercato dei videogiochi ha avuto un boom che sembra non conoscere limiti. Chi ha lavorato a Vigamus ha anticipato i tempi e ora siamo fieri di essere qui”.

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E’ poi stato il momento di Matt Powers, Senior Producer di SEGA, e James Dyer, Quality Assurance Project Monitor della casa giapponese, presentare alla stampa il nuovo Aliens: Colonial Marines. “Siamo tutti grandissimi fans della saga cinematografica” – sottolinea Powers – “e da questo siamo partiti per creare questo videogioco. Siamo consapevoli che la fortuna della saga di Alien nasca principalmente da tre fattori: il cameratismo che si crea tra gli uomini dell’astronave, l’atmosfera di incombente minaccia dovuta alla continua claustrofobia a cui sono sottoposti e, ovviamente, il mostro. Questi sono stati i nostri capisaldi: abbiamo voluto ricreare molte delle scenografie e delle intuizioni originali dei film, in particolare abbiamo voluto dare grande risalto al sistema Radar che permette di visualizzare i nemici nelle vicinanze che ha una parte fondamentale nei film.”

Mentre sullo schermo scorrono le immagini del primo livello del videogioco giocabile, come ormai è tradizione, sia impersonando uno dei marine che uno degli xenomorfi, Powers conclude: “Abbiamo ottenuto ovunque una grande accoglienza e speriamo che Aliens: Colonial Marines possa riscuotere il successo che merita”.

12022013390A margine della presentazione, Vigamus, in collaborazione con Halifax, ha allestito uno speciale stand che ospita la mostra Aliens: Transmedia Bug Hunt, in esposizione dal 12 febbraio. La mostra, oltre a permettere di provare il nuovo Aliens: Colonial Marines, ripercorre i trent’anni di film, videogiochi, fumetti e libri dedicati alla celebre saga. In esposizione anche gli splendidi artworks creati da Gearbox per l’uscita del gioco, tra i quali spicca una riproduzione a grandezza naturale della creatura. Ad accompagnare la mostra ci sarà anche l’uscita del saggio del Direttore di Vigamus Marco Accordi Rickards, Aliens: Terrore Interattivo.

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