Dos – Disegnare Oggetti Sonori e Zimoun in mostra a Roma

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Dos – Disegnare Oggetti Sonori e Zimoun in mostra a Roma

Due mostre sul suono, all’Auditorium Parco della Musica:  DOS – Disegnare Oggetti Sonori, ovvero la prima esposizione internazionale incentrata sul rapporto tra design e suono, a cura di Domitilla Dardi e Elisabetta Pisu e la mostra personale del sound artista svizzero Zimoun, “Emerging Microstructures” a cura di Anna Cestelli Guidi.

Queste due esposizioni dimostrano come il sound design è ormai una frontiera: non esiste distinzione tra sala concerto, stereo casalingo o device portatile, ognuno possiede una tecnologia capace di offrire all’utente un suono di qualità, la battaglia non è solo nell’estetica ma nella capacità “emozionale” ed evocativa del suono, nella personalizzazione o nell’estensione stessa della persona proprio nel suono. È in questo momento che il sound design diventa arte vera e propria.

Emerging Microstructures è il secondo appuntamento del nuovo progetto espositivo della Fondazione Musica per Roma dedicato all’arte del suono per lo spazio espositivo AuditoriumArte: One Space/One Sound. L’artista svizzero Zimoun occuperà interamente lo spazio esterno con un’installazione sonora, mentre all’interno sarà possibile ascoltare i video di altri due lavori sonori. Utilizzando componenti semplici e funzionali, Zimoun costruisce installazioni sonore architettoniche minimali, realizzate tramite sistemi preparati e materiali quotidiani che esplorano ritmi meccanici.

DOS, invece, è un viaggio esclusivo tra oggetti, prodotti, installazioni e performance firmato da grandi autori mondiali che hanno fatto dell’elemento sonoro il fulcro della loro ricerca progettuale, la fonte di ispirazione della loro creazione artistica. Un percorso originale per raccontare l’altro volto del design: non solo bellezza e utilità ma anche, e sempre di più negli ultimi anni, sensorialità. Ad essere ripensata è anche la figura del fruitore che, uscendo dalla consuetudine, scopre una nuova modalità relazionale con gli oggetti, più attiva e multisensoriale.

In mostra i diffusori audio firmati dai grandi designer del passato e del presente: Castiglioni, Zanuso, Starck, e la prima presentazione pubblica in Italia delle casse Kef Muon di Ross Lovegrove; strumenti musicali innovativi e sperimentali come l’Airpiano di Omer Yosha; gli oggetti quotidiani quali il bollitore di Sapper per Alessi, e gli originali campanelli personalizzati di Munari e Mosconi riuniti nella mostra “Invece del campanello”; le installazioni artistiche di Ferreri, Quiet ensemble, Mischer’Traxler e le nuove proposte di giovani talenti internazionali che lavorano su suono, rumore e silenzio in maniera del tutto originale, tra cui spiccano i progetti degli studenti dell’ISIA di Roma.

A completare la mostra un programma di attività collaterali che andrà ad arricchire il nucleo centrale espositivo: workshop, performance, laboratori didattici come il progetto “Colour Chaser” del sound designer giapponese Yuri Suzuki. La manifestazione, ad ingresso libero, interesserà tutti gli spazi dei foyer.

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