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Four Magazine incontra i The Script

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Confermatasi come una delle band di maggiore successo nel panorama pop degli ultimi anni, i The Script hanno ottenuto una serie di certificazioni e di premi, oltre ad aver composto alcuni dei brani tormentoni degli ultimi due anni, da essersi aggiudicati uno spazio importante nella musica internazionale, portando alta la bandiera del pop britannico. Danny O’Donoghue e Mark Sheehan, due compenti della band, si conoscono da bambini e crescono con la vocazione della produzione musicale. Dopo la loro lunga permanenza in America, decidono di tornare a Dublino dove incontreranno Glen Power, terzo ed ultimo membro di un trio che chiameranno appunto The Script. E’ il 2008 quando, ad aprile, viene pubblicato il loro primo singolo in UK, We Cry. Il singolo riceve critiche molto positive, osservando un’accoglienza radiofonica massiccia non sono in Inghilterra, ma anche in alcuni paesi dell’Europa. Dopo la pubblicazione di un secondo singolo, The Man Who Can’t Be Moved, e dopo aver ricevuto lo stesso trattamento del precedente, i The Script pubblicano il loro primo album in studio dal titolo omonimo, entrando al secondo posto nelle classifiche britanniche, irlandesi, e danesi. Dopo la pubblicazione di un secondo album Science & Faith, e dopo aver ottenuto un buon piazzamento di classifica anche oltreoceano (seconda posizione nella US Billboard Hot 100), i The Script tornano nel 2012 con #3, loro terzo album e forse più redditizio. Trainato dal singolo Hall Of Fame in collaborazione con Will.I.Am., l’album si rivela essere un successo internazionale, consentendo al gruppo di intraprendere una tournée internazionale.

#3 è forse il vostro album di maggior successo. Cosa significa arrivare a così tante persone?

Beh è emozionante da una parte, gratificante dall’altra. È qualcosa di speciale, ti rendi conto che le tue idee, le nostre idee sono condivise e siamo riusciti a crescere tutti assieme. Sicuramente rispetto ai primi due album, questo si distingue per essere un po’ più maturo a livello musicale, nei testi, nell’impegno che ci abbiamo messo. Siamo stati infatti per tutto il tempo precedente alla pubblicazione sempre in studio, giorno e notte.

In Hall Of Fame cercate di convincere le persone del fatto che “Si, ce la puoi fare”. Avete mai avuto bisogno di qualcuno che dicesse a voi lo stesso?

E’ una bella domanda, perché in verità tutti i giorni, quando rilasciamo un singolo o quando saliamo su un palco avremmo bisogno di questa spinta. Accade spesso di sentirsi un po’ smarriti, un po’ spaesati. È in momenti come quelli che abbiamo pensato a questa canzone, così carica di positività grazie anche al lavoro di Will.I.Am.

A proposito, com’è stato lavorare con lui?

Beh devi capire che abbiamo una formazione alle spalle nel mondo della produzione musicale. Conosciamo Will.I.Am. da fan, da ascoltatori, ma mai avuto l’onore prima di Hall Of Fame di conoscerlo di persona. Ecco, è stato come vedere il tuo idolo materializzarsi davanti, lo stesso è stato per noi. Abbiamo lavorato con lui con impegno, con decisione, ma sostanzialmente come se fossimo stati dei veri e propri fan.

Ci sono altri produttori o artisti con cui vorreste lavorare?

Sinceramente si, ma non è così semplice. Ci piacerebbe trovare qualcuno, durante le nostre tournée o durante i nostri viaggi, che colpisca la nostra attenzione. Spesso è nei gruppi più sconosciuti che si nasconde l’avanguardia, e a noi piacerebbe trovare degli artisti che ci colpiscano e che ci convincano a portarli in studio con noi.

Qual è stato il momento più bello nella vostra carriera musicale?

Ce ne sono stati proprio tanti, è difficile rispondere. Già il fatto di aver pubblicato il nostro primo album e di aver ricevuto critiche positive è stato qualcosa di sensazionale, oppure ogni volta che saliamo su un palco proviamo un’estrema sensazione di felicità. Ma il momento più bello in assoluto è stato il concerto ad Amsterdam, davanti a 70.000 persone. Lì ti senti davvero qualcuno.

Un’ultima domanda: perché la gente dovrebbe correre in un CDstore e acquistare il vostro album?

Beh: perché è bello!

 Intervista di Gabriele Palella in collaborazione con Giulia Giampietro

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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