Four Magazine al Concerto di Arisa al Teatro Arciboldi.

I Baustelle Parlano di Morte e Assenza in un Disco che Profuma di Capolavoro
4 Febbraio 2013
Blur in Italia a Luglio! Il 28 Luglio a Milano e il 29 Luglio a Roma.
7 Febbraio 2013

Four Magazine al Concerto di Arisa al Teatro Arciboldi.

 arisa-concerti-2013-630x352Le voci femminili italiane, finalmente, possono vantare una nuova stella. Si chiama Arisa, nome d’arte di Rosalba Pippa, classe 1982. Talento, musicalità, genio e astuzia si mischiano sul palco di un Teatro degli Arcimboldi quasi pieno, di fronte ad un pubblico che vantava la presenza di numerose star dello showbiz musicale italiano, tra cui Malika Ayane (che abbiamo incontrato di sfuggita), Victoria Cabello e alcuni artisti di Amici, programma televisivo condotto da Maria de Filippi in onda su Canale 5.Uno show iniziato puntuale, senza eccessi scenografici ma con dei musicisti che hanno arricchito una già perfettamente ricca esibizione canora di Arisa. Aprono lo show, a sorpresa di molti, i Freres Chaos che ringraziano la loro guida ad XFactor e presentano sul palco due cover, finendo la loro apertura con un’interpretazione da brivido di Coltiva L’inverno in versione acustica, loro primo singolo inedito dopo la partecipazione al Talent con la X. E poi appare lei, su di una poltrona barocca, seduta, attendendo pazientemente che i suoi musicisti terminino l’intro (un insieme di opera al pianoforte, jazz e swing). Molte le cover cantate dalla giovane voce italiana, tra cui Viva la Vida (Coldplay), Sweet Dreams (Eurhythmics), Earth Song (Michael Jackson), Personal Jesus (Depeche Mode), Cobra (Donatella Rettore) e Vecchio Frack (Domenico Modugno), per poi passare ai suoi, di successi. “Questa ve la dedico, perché forse non ce l’avrei fatta senza di voi…o senza di lei”, e attacca con Sincerità, celebre brano con cui vinse il cinquantanovesimo Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte”. Si confessa, un po fragile e un po insicura, ma spiritosa e autoironica. Per niente impacciata nella musica, Arisa si rivela essere un’artista completa. Riesce ad interpretare dei brani che, pur non essendo suoi, personalizza con melodie invertite, cori aggiunti od omessi, elementi musicali diversi rispetto alle versioni originali (Viva la Vida la canta con al piano una versione di Ave Maria). E la pelle d’oca ce la fa venire non solo con i brani più tristi, quelli da “fazzoletto”, ma regalandoci un brano non ancora inciso.

Arisa_2013 “Questa canzone la dedico a voi; più che altro al mio pubblico, quello pagante” ironizza Arisa, e poi continua “l’ho scritta io ma non l’ho mai incisa, preferisco cantarla in occasioni come si queste. Si chiama Perché”. Tutti uscendo dal teatro ci chiediamo cosa spinga Arisa a non incidere Perché, inedito che resta relegato alle scalette dei Live e che ci auguriamo registri molto presto. Arrivano una dopo l’altra le canzoni che l’hanno portata prima in radio con Io Sono e Te Lo Volevo Dire, poi i successi del suo secondo album, Malamorenò, anch’esso brano portato a Sanremo, ed infine i singoli di Amami, ultimo album in studio di Arisa. Presenta, sotto la commozione di molti, il suo Meraviglioso Amore Mio, presentato durante la sua partecipazione ad XFactor come giudice, singolo promozionale per la versione live del suo album Amami, per l’appunto, Amami Tour Cd. E poi arrivano L’Amore E’ Un’altra Cosa, Amami, Il Tempo Che verrà, ed infine lei, il brano che l’ha fatta arrivare seconda all’ultima edizione di Sanremo, La NotteNon è un tornare sul palco dell’Ariston: Arisa ci trasmette tutta la sua malinconia con questo brano, tanto da non riuscire nemmeno a cantarla, perché si resta ipnotizzati dalla sua musica, dalla sua forza, dalla sua carica emotiva. Per finire, sale sul palco Victoria Cabello che, nonostante il raffreddore, è venuta a vedere Arisa lo stesso. E Ci regala qualche altro brano a scelta, per chiudere poi con Pace, brano tratto da Malamorenò. Tra ironia, risate, satira e qualche lacrima, questo concerto resta di sicuro tra i più interessanti della stagione teatrale dell’Arcimboldi, giudicato però da Arisa come un teatro dall’acustica “così così”.

Staremo a vedere quali saranno le prossime location milanesi per i suoi concerti.

Comments on Facebook
Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

Comments are closed.