Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te

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Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te

Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te di Albert Espinosa

io e te se non fossimo stati io e teNon si tratta di un’ultima uscita, ma di un romanzo del 2010, distribuito in Italia nel 2011.

Perché dedicargli allora un articolo su Four Magazine? Perché i bei libri non hanno data di scadenza ed è sempre possibile proporre nuove esperienze a chi ci legge, è un servizio al quale da queste parti teniamo molto.

Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te di Albert Espinosa è un romanzo di difficile inquadramento: per certi versi fantascientifico, per certi versi onirico, in termini di scrittura assimilabile ad un libro di memorie, nel complesso coinvolgente ed emozionante.

Marcos, il protagonista del romanzo, è un uomo dotato di un dono particolare, che gli permette di leggere 12 ricordi della persona che ha davanti, il più bello, il più brutto e le sfumature intermedie. Questo gli consente di avere un quadro complessivo del suo interlocutore, una capacità che viene utilizzata da un ispettore di polizia per procedere nelle proprie indagini, compresa l’ultima, che lo vede rapportarsi ad un possibile extraterrestre.

Ma il libro è tutt’altro che incentrato su questo aspetto “poliziesco”: sebbene l’alieno abbia un ruolo fondamentale nell’evoluzione della storia, Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te trova un altro protagonista determinante nella madre di Marcos, persa da appena un giorno, ma che è presentissima nel ricordo dell’uomo e negli insegnamenti che ha saputo trasmettergli. In questo senso il libro di Espinosa è uno straordinario Zibaldone, ricco di considerazioni sulla vita, sull’amore, sul sesso, in definitiva sull’essere umano, che non manca mai di toccare corde profonde nel lettore, creando suggestioni e riflessioni, emozionandolo. C’è anche un che del Gaarder de La Ragazza delle Arance, sia nella positività che trasmette, sia nel modo in cui il protagonista entra in contatto con un altro personaggio determinante nell’evoluzione del racconto, creando quel mix di predestinazione e casualità che abbatte ogni nostra difesa e reticenza di fronte all’inizio di un grande amore.

L’autore

albert espinosa

Albert Espinosa (Barcellona, 1973), laureato in ingegneria chimica, è uno dei più importanti registi, autori di teatro e televisione spagnoli. Il suo primo libro, un memoriale in cui parla della propria malattia, è stato subito un successo. Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te è il suo primo romanzo, ha venduto più di centomila copie in poche settimane e ha dominato le classifiche spagnole. Nel 2012 è uscito il suo secondo romanzo, Se mi chiami mollo tutto…però chiamami, la cui recensione troverete presto su Four Magazine.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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