Four Magazine Incontra Marco Carta alla Presentazione del Cofanetto che Raccoglie i suoi Album in Studio.

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Four Magazine Incontra Marco Carta alla Presentazione del Cofanetto che Raccoglie i suoi Album in Studio.

cartaE’ già disponibile in tutti i negozi di Cd il cofanetto che raccoglie la serie di album in studio di Marco Carta, stella vincente di Amici 7 e della Cinquantanovesima edizione di Sanremo, festival della musica italiana, in cui gareggiò e vinse con il brano La Forza Mia. Una voce graffiata che ha convinto, nel tempo, e una personalità indiscutibilmente unica, sotto molti punti di vista.

Com’è il Marco Carta di oggi?

Sicuramente più maturo, soprattutto quando devo confrontarmi con un pubblico a cui non piacciono le mie canzoni. Prima mi arrabbiavo, negavo la possibilità di non piacere a qualcuno, pensavo che le mie canzoni fossero quasi universali e cercavo di convincere anche chi non le ascoltava o le rifiutava. Adesso sono cresciuto, e ho imparato che questo aspetto, il “non piacere”, fa parte del mestiere, quindi pondero certe sensazioni e continuo comunque per la mia strada.

Qual è stato il punto di svolta nella tua carriera artistica?

E’ una bella domanda, perché non sono state né la vittoria di Amici né quella di Sanremo, ma ancora prima. Ci ho messo cinque anni per entrare ad Amici: per un motivo o per un altro, ogni anno non ero idoneo. Dopo 3 anni mi stavo per arrendere, e al quarto mi ero convinto di non potercela fare. Dopo il fallimento di quel provino, era come se avessi avuto una vocina dentro che mi stesse dicendo “vai Marco, provaci ancora e non darti per vinto”. Al quinto tentativo, e al successo di quel provino, iniziai a capire che qualcosa stava cambiando.

Sei scaramantico? Hai dei portafortuna che tieni durante un Live?

Non sono scaramantico, ma ogni volta che salgo su un palco porto con me una pietra, che era di mia madre. È stata dura accettare col tempo la sua assenza, specialmente il fatto che stavo vivendo tante belle cose e lei non era lì, a stringermi o a dirmi qualcosa. Ma ogni volta che canto e porto con me questa cosa appartenuta a lei, capisco che in verità è sempre lì con me, presente comunque.

Guardiamoci un attimo attorno: con chi vorresti collaborare?

Sicuramente con Tiziano Ferro. È forse uno dei cantanti e autori di maggiore spessore in Italia, e mi piacerebbe che mi scrivesse qualche canzone. Del resto, pensando ad Amici Big, non collaborai con nessuno per il timore di non essere compreso all’esterno di quella specifica realtà, ma Tiziano è di sicuro uno degli unici con cui vorrei collaborare.

La tua raccolta di album in studio, un nuovo singolo…cos’hai in cantiere per il futuro?

Beh adesso ci sarà l’uscita di questo cofanetto, Original Album Series, una raccolta che ho pensato come regalo per i miei fan, anche perché molti album sono ormai difficili da trovare. In Spagna, a breve, uscirà in rotazione radiofonica “Casualmente Mirastes”, e spero di bissare il successo di molti miei colleghi in terra iberica. Poi come sapete partirà l’Anteprima Tour, a Maggio, a Milano e a Roma, e chissà che questo mini tour si possa poi trasformare in un tour estivo o invernale!

Qual è il tuo rapporto con i fan?

Comunico moltissimo con i miei fan, e i Social Network sono un ottimo mezzo per poterli sentire tutti. Spesso alcuni si chiedono “ma è veramente lui?”, e quando si rendono conto che sono proprio io a rispondere direttamente a loro, inizio a scoprirli. Poi adesso c’è la moda di Ruzzle, e anche questo gioco mi permette di restare in contatto con ognuno di loro. Sfidarmi per credere!

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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