Looper – Gordon Levitt, Bruce Willis, Emily Blunt e una rana!

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Looper – Gordon Levitt, Bruce Willis, Emily Blunt e una rana!

Looper

Looper Recensione

Che cosa accadrebbe se viveste nel 2044 in una metropoli post-apocalittica e se vi guadagnaste da vivere uccidendo persone provenienti dal futuro? (probabilmente non riuscireste a capire il paradosso e vi internereste da soli).

E se il vostro prossimo obiettivo/target (perché fa figo dire target) foste voi stessi, 30 anni più vecchi, con la faccia di Bruce Willis e con l’intento di uccidere lo sciamano difeso da mamma rana? (durante la recensione svelerò il mistero dietro allo sciamano e alla rana)

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Iniziamo col dire che Looper non è un film sui viaggi nel tempo. Nessun rischio di restare intrappolati nel futuro,  sovvertire il continuum spazio-temporale, nessun genitore da salvare.

Il regista Rian Johnson, che ha anche scritto la sceneggiatura di Looper, usa intelligentemente l’invenzione del viaggio nel tempo come il punto di partenza per un racconto avvincente, anche quando lo fa inciampare su qualche viaggio nel tempo, le scene risultano necessarie per lo sviluppo e la comprensione dell’intreccio.

L’anno, come annunciavo, è il 2044 e il viaggio nel tempo è stato inventato nel futuro 30 anni dopo – e quasi immediatamente reso illegale, vale a dire i criminali sono gli unici che lo utilizzano. Questi criminali hanno trovato un modo interessante di eliminare i fastidi, mandare indietro nel tempo i bersagli da far giustiziare dai “crochet” sicari del passato, o meglio boia NEL passato che attendono un genuflesso futurista parassita per chiudergli qualsiasi prospettiva.

Joe- Joseph Gordon-Levitt– è un crochet, guadagna lingotti di argento per ogni bersaglio, e presto si imbatterà in se stesso 30 anni dopo, accorgendosi che dopotutto non è invecchiato male, visto che è diventato Bruce Willis, e soprattutto è migliorato parecchio nella sua professione.

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Comunque dove nasce il problema, nel futuro un certo Sciamano, sta chiudendo tutti i loop (viaggi temporali), il che significa niente lavoro, niente soldi, droghe e club.  Ciò che accade dopo questa scoperta è una raccapricciante, ma impressionante, torsione temporale a portata di mano,  alla Marty McFly versione dark e violenta. Da qui in poi Looper eccelle veramente nel tirare fuori la tripletta di essere allo stesso tempo un film di fantascienza, un film d’azione e uno stimolante dramma. Non si impantana nei paradossi temporali, non c’è una DeLorean e nenache un TARDIS, nel mondo di Johnson, gli spettatori sono sufficientemente nerd per accettare l’idea del viaggio nel tempo e andare avanti.

Torniamo alla trama, arriva il momento per Joe di chiudere i suoi loop, ma il “futuro Joe” (interpretato da Bruce Willis) non ha nessuna intenzione di morire senza distruggere città, camminare con un machine-gun in mano e dare quel tocco splatter al film.

Il regista, nonostante cotanta brutalità, incentra l’attenzione sui dilemmi morali dei Joes, rendendo secondaria la spiegazione relativa all’esistenza simultanea. Come vecchi post-it di Joe al suo Bruce future Willis, ogni volta che cambia qualcosa nel passato le  memorie mutano e i ricordi si modellano sulla base delle azione del Joe Levitt e tutto diventa “una sola eventualità.” Quello che Johnson ha creato è una trama così intricata, che ogni volta che un nuovo evento si presenta nel plot sembra annunciare una “nuova” conclusione imminente.

Insomma, cerco di arrivare alla parte saliente del film in 3 passaggi:

1) inseguimenti,

2) arriviamo ad una casa colonica dove Gordon Joe difende un bambino (il futuro Sciamano – figura dittatoriale nel futuro) inquietante dal Willis Joe;

3) aspettando la sparatoria finale Gordon Joe temporeggia con una Emily Blunt (madre sciamanica) versione i Ragazzi della Prateria.

ledkeyringfrogArriviamo al Clou, Gordon Levitt, in attesa di Bruce Willis nella casa colonica di Emily Blunt, riceve una ranocchia giocattolo dall’inquietante fanciullo, da utilizzare come segnale di allarme e di pre allerta.

Ora….avreste mai pensato che una ranocchia di plastica da negozio cinese, della grandezza di un portachiavi, possa trasformarsi in un potente richiamo sessuale? Andate al cinema, con blocchetto note e penna, per appuntarvi tutti i passaggi tecnici per la costruzione di tale congegno miracoloso.

Looper accontenta tutti, questo è il più grande successo di Johnson- aver realizzati un film di fantascienza per gli appassionati di azione, un dramma futuristico geek fetish, e un film di gangster per … beh, praticamente chiunque. Sì, ci sono alcuni buchi nell’utilizzo del viaggio nel tempo, ma sono dettagli da nit-pickers contingenti rispetto la discreta riuscita dell’opera nella sua totalità.

Looper è ‘un travolgente mind-bender che elude l’approccio sci-fi-for-dummies alla Resident Evil  e ci lancia in un mondo di palle curve esistenziali e paradossi temporali. Lo Sci-fi ha bisogno di più film come Looper in cui, finalmente, qualcuno ha chiuso il ciclo delle convenzioni viaggio temporali di un tempo. Che cosa ci riserva il futuro, signor Johnson?

Dimenticavo, la Cina conquisterà davvero il mondo, parola di Jeff Daniels!

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Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

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