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Four Magazine incontra i FINLEY!

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1)    Cosa lega una band come la vostra che in 10 anni ha ottenuto riconoscimenti importanti come l’Italian Best Act degli EMA 2006?

Prima di essere una band, siamo grandi amici da più di 10 anni. Quel giorno ci siamo fatti una promessa non scritta…anche se in realtà ce la siamo tatuata tutti sulla nostra pelle! Oltre a questo legame profondo, c’è l’amore per quello che facciamo, che ci ci spinge ad andare avanti anche nei momenti di difficoltà.

2) Chi sono i Finley e cosa c’è dietro al nuovo progetto discografico?

I Finley sono quattro amici che hanno iniziato a suonare per passione, per divertirsi e far divertire chiunque abbia voglia di sfogarsi sotto ad un palco. Quattro ragazzi che sono arrivati in pochi anni a raggiungere risultati straordinari. Il nostro nuovo progetto discografico è per ricordare agli altri e a noi stessi che, dopo 10 anni, nel bene e nel male, siamo ancora qua!

3) Ispirazioni e punto centrale di “Sempre solo noi

“Sempre solo noi” è un album contenuto in uno special pack in edizione limitata (1985 copie), “1985 Limited Edition”, che contiene anche la riedizione di “Fuoco e Fiamme” e il Gruppo Randa Manifesto, un poster mosaico composto dalle foto inviate dai nostri fan e da chi ci sostiene da sempre. All’interno dell’album ci sono sette brani inediti prodotti con Guido Style, che descrivono e raccontano la nostra storia. Un disco molto intenso ed emozionante, che ha nella title-track il proprio punto focale.

4) A distanza di 10 anni dal vostro esordio, il vostro seguito è aumentato?

Molti dei nostri fan sono gli stessi che hanno incrociato la nostra strada anni fa. Probabilmente, con i nostri ultimi due album siamo riusciti a raggiungere anche un tipo di pubblico che prima non ci conosceva. Il nostro obiettivo rimane comunque quello di far conoscere la nostra musica a più gente possibile.

5) Qual è il futuro delle rock band in italia?

Lo scenario attuale per le rock band in Italia è desolante. Diciamo che i Finley rappresentano una delle eccezioni nel mercato discografico odierno. Le rock band trovano difficilmente spazio nelle rotazioni radiofoniche e nei roster delle case discografiche: troppe chitarre e troppi costi. Meglio puntare su un cantante solista con una canzone soft sdolcinata.

6) Quanto viene riconosciuto il vostro modo di fare musica all’estero?

L’estero è sempre stato un obiettivo primario per la nostra band. In passato, come vi dicevamo in precedenza, abbiamo suonato sul palco di alcuni tra i più grandi festival europei: un’esperienza meravigliosa che ci ha fatto capire come in altri Paesi, la musica sia maggiormente considerata come fenomeno di aggregazione. La cultura dei festival in Europa è forte ed importante: i festival sono luoghi dove giovani e meno giovani si incontrano e si divertono a prescindere dall’artista che si esibisce o dal genere musicale proposto. In Italia invece vediamo solamente gente che spende 60 euro per un festival, ma arriva alle 9 di sera per guardare l’artista headliner(quando un festival inizierebbe alle 2 di pomeriggio!). Non capiamo come ci si possa perdere parte di una giornata fantastica, l’occasione di scoprire nuove band, stare all’aperto, conoscere gente e divertirsi tutti insieme. Beh, all’estero funziona così, sembra più bello, no?

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7) Collaborazioni passate e future: chi coinvolgerete o con chi vorreste collaborare a livello musicale/discografico?

In Italia sceglieremmo J-Ax, un artista eclettico e vulcanico. Se dovessimo scegliere un’artista straniero, la scelta ricadrebbe su Dave Grohl. Ogni cosa che tocca si trasforma in oro!

8) Il brano che distingue i Finley, che sentite più vostro?

Pedro: Se dovessi scegliere un brano la mia scelta cadrebbe su “Invincibile”, un brano del nostro ultimo album. Una canzone che descrive alla perfezione l’evoluzione del nostro sound. Un testo profondo e sorprendente che descrive la complementarietà delle componenti della nostra band.

9) Come è nata l’opportunità di lavorare con Lego?

Lego cercava una band da affiancare ad un nuovo progetto chiamato “Legends Of Chima”. Un progetto enorme che da lì a pochi mesi sarebbe diventato la più grande campagna mai realizzata dal colosso danese. Appena abbiamo saputo di questa possibilità, abbiamo girato il nostro materiale a Lego Italia e, dopo lunghissimi mesi di selezioni, mail e notti insonni (abbiamo superato la concorrenza di band straordinarie realizzando i tre brani della colonna sonora) siamo stati scelti per diventare testimonial mondiali di questa campagna!

10) Come ci si sente ad essere selezionati per la prima volta come band italiana per questo progetto?

Essere stati scelti da Lego è qualcosa di cui andiamo veramente orgogliosi. Sapere che la nostra musica accompagnerà milioni di ragazzi nelle avventure di “Legends Of Chima” è qualcosa di veramente emozionante! Lego è un marchio tra i più prestigiosi al mondo, che ha avuto la forza e l’intelligenza di sapersi rinnovare negli anni. Oltre ad aver presentato tre canzoni che raccontano in maniera suggestiva il mondo di Chima, siamo stati scelti per i valori positivi che portiamo da anni nella nostra musica. Un ulteriore attestato di stima per la qualità del nostro lavoro.

11) Cosa avete colto di diverso da un contesto aziendale rispetto a quello musicale? E se riceveste una proposta di lavoro da LEGO, in che settore dell’azienda vorreste lavorare?

Sinceramente non ho trovato grandissime divergenze poiché in Lego, a differenza di altre aziende nel mondo, si lavora con il sorriso. Lego è un’azienda dove la segreteria telefonica del centralino risponde con le voci dei figli dei dipendenti e dove il top management è capace di presentarsi alle riunioni di business per il lancio di nuovi prodotti vestito da guerriero Ninja. Tutto questo senza perdere di vista bilanci e obiettivi, che negli ultimi anni sono sempre stati in forte crescita. Sarebbe bello lavorare nella sezione creativa di Lego. Inventare una storia e costruire i personaggi di “Legends Of Chima” è un compito che presenta notevoli similitudini con la nostra professione. Alla fine scrivere canzoni significa creare nuovi mondi da esplorare!

12) Un saluto solo per i lettori di Fourzine!

Un saluto ai lettori di Fourzine! Continuate a seguirci, abbiamo in serbo grandi novità per voi!!!

Intervista di Gabriele Palella con la collaborazione di Giulia Giampietro
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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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