La “Ricreazione” di Malika Ayane. A Milano al Teatro Arciboldi il 14 Novembre e il 3 Dicembre al Blue Note.

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La “Ricreazione” di Malika Ayane. A Milano al Teatro Arciboldi il 14 Novembre e il 3 Dicembre al Blue Note.

Diciamo la verità: a livello internazionale, noi italiani non possiamo invidiare proprio nessuno. Potremmo vantare di avere la “copia” nostrana di Lady Gaga o di Adele, e forse, senza fare paragoni forzati o meno, potremmo vantare anche una Norah Jones che si colora di video originali e di una musica (italiana) altrettanto originale. Stiamo parlando ovviamente di Malika Ayane, una delle voci femminili italiane entrate nel cuore di migliaia di italiani con le sue presenze a Sanremo nel 2009 (Come Foglie) e nel 2010 (Ricomincio Da Qui).

Proprio dall’edizione del 2010 di Sanremo uscì uno degli album più proficui di quell’anno, quello della stessa Malika, dal titolo Grovigli e da cui furono estratti singoli come Satisfy My Soul, Thoughts And Clouds o la stessa Ricomincio Da Qui cantata sul palco dell’Ariston. Adesso, a distanza di circa due anni, Malika è tornata e di cose ne sono cambiate. A cominciare dalla produzione del suo album

Ricreazione, pubblicato il 18 settembre sotto Sugar S.r.l. e anticipato in estate dal singolo Tre Cose, successo radiofonico e il cui video risulta essere tra i più trasmessi su MTV. Un album che si allontana dalla produzione di Ferdinando Arnò, e vede proprio lei, Malika Ayane, come produttrice del suo stesso lavoro discografico. Un elemento chiave per comprendere l’intera linea dell’album, che risulta essere forse più maturo del precedente, più armonico, più originale. Brani come Glamour o Guess What??? lasciano un certo retrogusto dolciastro all’ascolto, non solo per il fatto che forse Malika in inglese a noi piaccia di più, ma anche e soprattutto per via dell’insieme melodia-strumenti-timbro vocale che diventa un mix micidiale per un tormentone casalingo assicurato. L’avevamo paragonata a Norah Jones, e per quanto siano ovvie le differenze personali fra l’una e l’altra, non ci avevamo visto tanto male. Le tracce di questo album sono un turbinio di emozioni, di sensazioni, di colori, di immagini che scorrono nella mente. Sembra quasi che Malika ci abbia invitati tutti in auto a fare un giro in autostrada, e il paesaggio fuori dai finestrini lo abbia deciso lei, cantandoci le sue verità e i pensieri che le frullano nella mente. Convince dal primo singolo, Tre Cose, pubblicato il 27 Luglio di quest’anno e azzeccatissimo sia per l’impronta stilistica, molto estiva, sia per il brano di per se, che ci riporta un po’ a quelle atmosfere da spiaggia o da lungomare (con la conseguente nostalgia).

E convince anche per il packaging, assolutamente originale, quasi un pezzo unico sia per la copertina che per il booklet, che tra colori ed elementi decorativi ci lascia sfogliare quello che sembra più un libro piuttosto che il libretto con i testi dell’album. E così si esprime la stessa cantante, sostenendo che  “Era proprio così che sognavo la cover di Ricreazione, un’immagine che avesse il sapore dei film della commedia all’italiana, un quadro in cui fossi in compagnia di mio marito e di tanti amici. Tanta gente davanti a un tavolo proprio come è stato durante la lavorazione di questo disco. Il fotografo, Marco Craig, mi ha dato della pazza quando gli ho raccontato la mia idea, perché per la cover di un album una foto come questa è una misura troppo piccola. Ho insistito perché credo nella bellezza dei dischi. Da ragazzina spendevo tutti i miei risparmi attratta da copertine come Sgt Pepper’s”.E per quanto riguarda i live, Malika ci regala la possibilità di vederla, a Milano, il 14 Novembre al Teatro Arcimboldi e il 3 Dicembre al Blue Note.

Insomma, due imperdibili occasioni per non perdersi una traccia di questo magnifico album.

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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