Four Magazine al Concerto di Steve Vai all’Atlantico Live di Roma: il Ritorno alla Luce

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Four Magazine al Concerto di Steve Vai all’Atlantico Live di Roma: il Ritorno alla Luce

La stagione invernale è iniziata, e anche quest’anno, l’Atlantico Live di Roma diventa una dimora privilegiata per artisti di fama mondiale. Domenica 11 Novembre ad esibirsi è stato l’eccentrico ed egocentrico chitarrista Steve Vai. Reduce dal grande successo ottenuto con il G3, che lo ha visto protagonista nel 2012 accanto a Joe Satriani ( a Maggio 2013 anch’egli ospite all’Atlantico) e Steve Morse, torna in Italia, nonché terra di origine della sua famiglia, per presentare il suo nuovo album “The Story of Light”, segnando una tappa molto importante nella venticinquennale carriera dell’artista; si pensi, infatti, che questo album è stato pubblicato a sette anni di distanza dal suo ultimo lavoro. Il settimo e ultimo album, rappresenta un mix tra la ormai consacrata sonorità di atmosfere fantascientifiche già presenti nei dischi passati, unita alla celebrazione di varietà di stili e di ispirazione. La peculiarità di “Story of Light” , è quella di unire sonorità in apparenza discordanti tra loro (come la coesione strumentale di arpa e chitarra a sette corde), riuscendo a conciliarle, e giungere allo stesso modo, a quell’equilibrio capace di formare un sound armonico. “… Inseguo la conoscenza, sono un cercatore di equilibrio spirituale, e la musica è gran parte di esso…”. Queste parole rappresentano la ricerca artistica durata sette anni e il tema principale che sta alla base del suo album. Il tour mondiale, le cui tappe italiane sono state Padova, Milano e Roma, si è rivelato una sorta di consacrazione per i milioni di fan che, dopo lunga attesa, hanno ritrovato il “sensuale amante della chitarra” con un acconciatura diversa e la genialità di sempre: capace di comporre, eseguire e produrre, la sua musica è un mix tra tecnica ed espressività, tesa a liberare una straordinaria carica di energia. Uno spettacolo veramente unico, in cui hanno coabitato l’eccelsa bravura musicale dell’artista e il fascino carismatico di uno show man che ha saputo intrattenere e interagire con i suoi fan per quasi tre ore di concerto. Dal punto di vista musicale, ha commosso, con brani come l’intramontabile “Tender Surrender” , “For the Love of God, e la recente “Moon and I” (The Story of Light), accompagnato dalla sua sposa Ibanez jem white; ha scomposto anche l’animo più stoico con “Velorum” (sempre tratto dall’ultimo album), in cui gli accordi, lasciando spazio all’immaginazione, si trasformano in urla di donna; e ancora, i suoi famosissimi assolo in cui non si sa se a colpire è la velocità con cui le dita sfiorano le corde, o la sua espressione contorta ed estasiata. Meritevoli di essere menzionati, i musicisti che lo hanno accompagnato, straordinari sia nell’esecuzione dei brani, sia negli assolo dei singoli strumenti: attraente l’esibizione del batterista con la tacabanda elettrica e dell’arpista che romani commenti “non ho mai visto una musicista sclerà tanto con un arpa in mano”, delineano al meglio le eccentriche personalità che sono state protagoniste di questa indimenticabile performance. Ai suoi ringraziamenti finali verso un pubblico rapito, si accompagnano i nostri, soddisfatti e commossi da un live che, oltre a testimoniare la bravura dell’artista sul palco, conferisce a Steve Vai l’etichetta di uno dei chitarristi più bravi al mondo.

Articolo di Maura Poppiti

Fotografo Andrea Poppiti

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