PPP UNA POLEMICA INVERSA. Omaggio a Pasolini

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PPP UNA POLEMICA INVERSA. Omaggio a Pasolini

Pier Paolo Pasolini.
Un artista, un intellettuale, che ha condizionato il pensiero di un’era.

Il peso della sua esistenza e del suo lavoro continua tutt’oggi ad avere una centralità nella nostra quotidianità.

Rendere omaggio a uno dei più grandi intellettuali del Novecento europeo”; è così che nasce “PPP UNA POLEMICA INVERSA”, la mostra di arte contemporanea ispirata alla poesia di Pasolini.

La mostra, inaugurata Martedì 30 Ottobre 2012 a Palazzo Incontro, vede all’opera ventidue artisti che, prendendo ispirazione da undici poesie,  le hanno rese materia, visibili, percettibili.

Una mostra atipica. Artisti che hanno riattualizzato Pasolini. Hanno reso i suoi versi attuali.” dichiara Gianni Borgna, scrittore e saggista che insieme al critico d’arte Achille Bonito Oliva e a Flavio Alivernini, curatore della mostra, ha isolato il corpus centrale della produzione poetica pasoliniana, che va dagli anni ’50 fino al ’71, e ha fornito agli artisti undici poesie per creare una mostra unica nel genere, una mostra originale che sia anche omaggio della città di Roma al poeta.

L’arte non è più invenzione. – dice Achille Bonito Oliva – L’arte è citazione.”

Le luci soffuse e il silenzio che riempie le sale espositive rende la mostra quasi un santuario.

In ogni sala spicca il testo della poesia, circondata dalle opere che hanno da essa avuto la vita; in quelle sale le opere vivono, chi più intensamente chi più in disparte.

Un’atmosfera che porta lo sguardo su di esse, non c’è nulla che distrae e nulla che non faccia sentire la rabbia e l’amore nel cuore.

Le undici coppie di artisti impegnati nel progetto appartengono a due generazioni differenti: una metà di loro ha conosciuto, lavorato o comunque vissuto la cronaca diretta degli anni in cui operava Pasolini. L’altra metà ha ricevuto il suo messaggio mediato dalla televisione, dai giornali e dalle sue opere letterarie, cinematografiche e poetiche. – dichiara Flavio Alivernini –  Questo principio ci sembra valido per spiegare cosa è rimasto e come viene percepito il messaggio dell’intellettuale friuliano sia dalla generazione a lui contemporanea, sia a quella che gli è succeduta e come cambia la maniera di recepire contenuti nel corso del tempo.”

Il genio pasoliniano unito all’arte contemporanea è di grande e nobile valore morale e artistico e guardarsi intorno e riconoscere tra la maggior parte dei volti la mia età e le mie emozioni, mi ha dato speranza che questa non sarà un’opportunità per chi al tempo puntò il dito accusatore contro Pasolini, di redimersi e riempire la propria bocca di parole di elogio al poeta.

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