Metro 2033 – Verso La Luce di Andrey Djakov

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Metro 2033 – Verso La Luce di Andrey Djakov

Metro 2033 – Verso La Luce di Andrey Djakov

L’Universo di Metro 2033 creato da Dmitry Glukhovsky è uno di quegli esperimenti dagli esiti insperatamente felici. Nato come esperienza interattiva nel 2002, il contesto narrativo post nucleare immaginato dallo scrittore russo si è evoluto ed espanso, coinvolgento tantissimi utenti e dando modo di esprimersi a diversi nuovi autori, come Andrey Djakov. Autore di una trilogia di prossimo completamento, Djakov ha creato dei personaggi che si muovono a partire dalla metropolitana di San Pietroburgo per vivere avventure che si dipanano nel contesto della città baltica, in modo analogo a quanto avviene a Mosca per il capostipite o nelle catacombe di San Callisto per il romanzo Le Radici del Cielo del nostro Tullio Avoledo.

Proprio nella metropolitana di San Pietroburgo, in una delle comunità scampate alla tragedia nucleare che ha cancellato il mondo come lo conosciamo, vive la sua vita Gleb, un ragazzino che ha perso i suoi genitori, ma che non ne ha scordato i valori e gli insegnamenti. Nella sua vita irrompe un giorno Taran, un vecchio stalker di grandissima esperienza, che vede in lui le potenzialità per diventare un buon discepolo, tanto da decidere di portarlo con sé. Dopo poco tempo dall’incontro fra i due, a Taran è chiesto di fare da guida ad un gruppo di stalker per un’indagine nel mondo esterno: diversi testimoni hanno infatti raccontato di aver visto delle luci distanti che potrebbero indicare la presenza di altre comunità di superstiti. Fatta conoscenza con il gruppo e aggregatosi anche un predicatore del culto dell’Esodo, diffusosi nelle comunità metropolitane, i due sono pronti ad affrontare la rischiosa avventura verso la luce…

Pur non nascendo scrittore, Djakov si dimostra abilissimo nel costruire una narrazione avvincente e molto cinematografica, ricca di colpi di scena e vissuta da personaggi davvero ben costruiti: il giovane Gleb, l’esperto e carismatico Taran, ma anche personaggi secondari come Nicotina , il gigante mutato si radicano facilmente nell’immaginario e affezionarsi è un processo pressoché immediato.

La San Pietroburgo post catastrofe nucleare è uno scenario affascinante, che si cala perfettamente nel solco della tradizione di Metro 2033, rappresentandone un tassello brillante e molto differente da Mosca e ancor più da Roma e Venezia. Essendo poi ogni storia pienamente autosufficiente, non è necessario conoscere gli altri racconti per godere di Verso la luce, sebbene la possibilità di contestualizzare e stabilire parallelismi sia un plus a favore di chi abbia già un background in Metro 2033.

Lettura assolutamente consigliata ai fan di avventure fantascientifiche con venature horror, ma anche a chiunque altro sia incuriosito da questo affascinante fenomeno crossmediale.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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