Venezia 69, Paradise: Faith di Ulrich Seidl

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Venezia 69, Paradise: Faith di Ulrich Seidl

Seidl e la Religione Grottesca

Dopo le donne europee che praticano turismo sessuale (Paradise: Love), stavolta il regista Ulrich Seidl guarda all’integralismo religioso: protagonista Anna Maria, una donna che cerca di convertire al cristianesimo gli stranieri che le abitano vicino, e che vede tornare dopo due anni il marito, invalido e soprattutto fervente musulmano. Scritto da Seidl con Veronika Franz, Paradise: Faith è un dramma grottesco, e quindi sempre al limite del ridicolo volontario, che mette in scena i rapporti umani attraverso lo specchio deformato della fede.

Il motivo per cui il film resta difficile da sopportare, oltre che da digerire, è perché dalla macchina a mano che si fonde con inquadrature gelide e geometriche, dalla messa in mostra dei corpi sfatti, Seidl cava poco o nulla, se non delle provocazioni esacerbate e quindi sterili: più che capire, vuole deridere, si eleva al di sopra del mondo con sguardo sprezzante e obbliga gli spettatori a rifiutarlo, tirando le baruffe tra coniugi troppo per le lunghe, esibendo un cattivo gusto totale (c’è persino una semi-masturbazione con crocifisso) che diventa prevedibile quando cerca lo shock a tutti i costi. Sicuramente il regista è perfettamente conscio e consapevole della natura della sua opera, ma questo lo rende solo ancora più cinico e, appunto, sterile.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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