Spiderman si arrampica sul grande schermo

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Spiderman si arrampica sul grande schermo

Spiderman dalla carta alla pellicola verso la rivoluzione digitale

Dei tanti personaggi dell’universo super-eroistico americano, Spiderman è uno di quelli che maggiormente ha colpito l’immaginario collettivo, attirando un pubblico numeroso e vedendo il proprio brand declinato in tante forme, che dal fumetto originario hanno spaziato per serie tv, cartoni animati, merchandising, videogiochi e, naturalmente, film.

Peter Parker, lo studente modello che si ritrova a essere dotato delle capacità proprie di un ragno, fra le quali arrampicarsi sui muri è sicuramente la più evidente, è un eroe americano ormai assurto al ruolo di icona mondiale, un personaggio porta bandiera di un’etica del dovere per la quale “a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità”…visione nobile, forse e purtroppo oggi desueta, ma certamente non priva di grande fascino. Quando poi al senso del dovere si associano le difficoltà di coniugare una vita privata caratterizzata dagli alti e bassi della giovinezza e un’ironia che non abbandona il personaggio neanche nei momenti più drammatici, ecco che ci si trova di fronte ad un eroe cui è difficile resistere.

Considerati i 50 anni di servizio – la prima apparizione, ad opera di Stan Lee e Steve Ditko è infatti del 1962 – Il cinema ha aspettato molto per proporre la propria interpretazione dell’arrampicamuri: se si eccettua una serie tv del 1977 i cui episodi iniziali sono stati proposti come film negli USA, è proprio lo Spiderman di Sam Raimi il primo ad approdare sul grande schermo, nel 2002 .

In fondo non è difficile intuirne le ragioni: le caratteristiche fisiche del personaggio, fra le quali agilità e forza, oltre alla possibilità di girovagare fra i grattacieli di New York City grazie alle proprie ragnatele, necessitano, per ottenere una soddisfacente resa cinematografica, di tecniche ed effetti che solo negli ultimi decenni hanno raggiunto i giusti livelli.

Anche rispetto alla caratterizzazione degli antagonisti la computer grafica era ed è un elemento, se non imprescindibile, certamente importante per portare sullo schermo personaggi come Goblin, il Dottor Octopus, Venom e tutti gli altri con i quali il nostro eroe si trova, volente o nolente, ad interagire.

La trilogia di film realizzati da Raimi ha probabilmente contribuito più di altre produzioni a lanciare la moda attuale del “comic movie”, che prima di Spiderman aveva visto ottenere un vero successo solo i film ispirati ai personaggi di Batman e Superman. Il primo film della trilogia, sia in virtù di una buona realizzazione tecnica che di un’ottima strategia di marketing, ha rappresentato un punto di svolta per le grandi produzioni hollywoodiane, sebbene rispetto alla saga il maggiore risultato di box office sia stato raggiunto dal terzo episodio.

In termini di qualità narrativa, la trilogia diretta da Raimi ha visto un progressivo degrado, culminato in un terzo episodio fortemente criticato dagli appassionati del fumetto e minato da una recitazione particolarmente sotto tono di Tobey Maguire, interprete del personaggio principale in tutti e tre i film.

Il 2012 segna il 50mo anniversario della nascita del personaggio e il 10mo dall’uscita del primo film di Raimi. Per i fan di Spiderman quest’anno sarà particolarmente interessante perché darà loro modo di valutare il reboot della serie, affidato al regista Marc Webb e ad Andrew Garfield nel ruolo principale.

Questo nuovo inizio della saga, che godrà (?) anche della terza dimensione, prevede un adattamento del concept dell’Uomo Ragno ad un contesto descritto con maggiore verosimiglianza e toni più cupi, procedendo ad una rielaborazione non dissimile da quella fatta da Christopher Nolan per il personaggio di Batman. Vedremo se questa formula saprà rigenerare anche Spider Man e portarlo nuovamente al successo che ogni fan gli augura.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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