The Amazing Spider Man – Recensione

Spellbound Contemporary Ballet: Le parole messe via per ritrovarsi semplici
13 Luglio 2012
Cantico di Pietra – Prima Terra
18 Luglio 2012

The Amazing Spider Man – Recensione

Spider-Man è il personaggio più amato nei fumetti, perché dietro la maschera e la spavalderia, c’è Peter Parker, un adolescente con problemi familiari e caratteriali legati alla giovane età.

Dopo il “terribile gigante” che è stato Spider-Man 3, ecco un tentativo, da parte di Sony Pictures, per rilanciare il loro franchise più redditizio. Si tratta di un pezzo efficiente di corporate film-making, ma niente di esaltante.
Come Batman Begins e X-Men: First Class, The Amazing Spider-Man è la storia di un ‘Origins’ che parte dalla prima infanzia di Peter Parker .

“The Amazing Spider-Man”, diretto da Marc Web e interpretato da Andrew Garfield, non è solo un riavvio – si tratta di un ringiovanimento. Dalla prima immagine del risveglio sensoriale, fino all’accettazione finale delle responsabilità di un adulto e la gestione degli impulsi di un eroe molto umano.
In circostanze che gridano al sequel, Peter (Garfield) viene abbandonato dai genitori scienziati all’età di 7 anni. Cresciuto nella periferia di New York City dalla sua zia May (Sally Field) e lo zio Ben (manly-saggio Martin Sheen), il “Garfield” Parker promette un ‘The Untold Story‘ che non viene rispettato, non ci sono grandi novità sul fronte “plot” solo migliori interpretazioni da parte dei protagonisti e una resa della -Comic Storia- più credibile e realistica.

Una maggiore enfasi sui rapporti umani rispetto gli effetti speciali  per aggiornare il riavvio di Spidey attraverso la nozione di rendere un supereroe Marvel meno .. . super-eroico.

In linea con il rifacimento tonale, The Amazing Spider-Man è stato diretto/affidato alle novelle mani di Marc Webb, un regista relativamente under-the-radar,  trentenne, la cui prima e unica altra prova registica è (500) Days of Summer, una stravagante storia d’amore indie pocket. La modestia paga.

Il Garfield Parker di Mark Webb sprizza energia da tutti i pori, anela la ragazza della porta accanto: Gwen Stacy (Emma Stone), che è un suo pari intellettuale e una compagna di studi presso il liceo Science Midtown di Manhattan.

Peter scopre la sua nuova forza, velocità e poteri adesivi su un vagone della metropolitana, che smantella accidentalmente durante il disarmo di alcuni “attacca-brighe” – scusandosi per tutto il tempo -.  Questo Parker risponde con allegria alle vertigini e alle sue nuove abilità, come un adolescente che scopre di poter cantare tutta una nuova serie di note dopo i suoi cambiamenti di voce, riuscendo anche nella difficile sfida di conservare tutta la vulnerabilità di un adolescente, accorgendosi che le sue super-doti acquisite,  non sono propriamente un lasciapassare verso una comoda ‘accettazione sociale’.

Gli autori  James Vanderbilt, Alvin Sargent e Steve Kloves propongono alcune situazioni audaci.

 

  • Per una volta, la ragazza di un supereroe viene rapidamente a conoscenza della doppia identità del boyfriend,
  • Il pubblico è autorizzato a dedurre alcune cose, senza avere la certezza di esse, in particolare, rispetto il destino dei genitori morti di Peter, rispetto la scena finale che presenta un sequel personaggio in ombra e rispetto il rapporto di coppia tra Parker e Stacy che evidentemente non si bloccherà con la morte del padre di quest’ultima;
  • Anche se la narrazione si ferma spesso per le scene d’azione girate in 3-D, il lavoro investigativo di Parker ricopre un peso specifico pari alle scene d’azione;

Insomma un nuovo inizio, simpatico, fresco e relativamente originale, nel suo tentativo di riavviare un franchising cult del mondo Comic.

Comments on Facebook
Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

Comments are closed.